
La Commissione Europea ha autorizzato i Paesi membri di Schengen, inclusa la Svizzera, a sospendere temporaneamente la raccolta obbligatoria di impronte digitali e immagini facciali ai confini esterni quando le code dei passeggeri diventano ingestibili. Questa flessibilità è entrata in vigore il 2 maggio, meno di un mese dopo il pieno avvio del Sistema di Entrata/Uscita (EES) il 10 aprile.
Gli agenti di frontiera svizzeri negli aeroporti di Zurigo e Ginevra possono ora tornare temporaneamente al timbro manuale sul passaporto ogni volta che i varchi elettronici e i chioschi biometrici causano tempi di attesa eccessivi. La decisione segue segnalazioni di code di un’ora e coincidenze perse in hub importanti come Parigi-Charles-de-Gaulle e Amsterdam-Schiphol, dove i colli di bottiglia hanno costretto le compagnie aeree a riprenotare i passeggeri in transito.
È importante sottolineare che il database EES continua a funzionare; la deroga riguarda solo la raccolta in tempo reale dei dati biometrici. I viaggiatori provenienti da paesi terzi avranno comunque registrati i loro ingressi e uscite, ma i dati potranno essere caricati retroattivamente una volta che la congestione si sarà ridotta. Le compagnie aeree restano obbligate a trasmettere le informazioni anticipate sui passeggeri (API) e i dati del Passenger Name Record (PNR).
Per le multinazionali con sede in Svizzera, questa modifica offre un sollievo temporaneo nel pieno della stagione delle conferenze primaverili. Tuttavia, i responsabili dei viaggi dovrebbero mantenere i buffer di 30 minuti per le coincidenze recentemente aggiunti agli itinerari, fino a quando i dati sulle prestazioni non dimostreranno un miglioramento stabile. I dipendenti con visti Schengen a ingresso singolo devono considerare che i timbri manuali vengono conteggiati nel limite di 90/180 giorni, potenzialmente influenzando i calcoli di permanenza oltre il consentito.
Guardando al futuro, Bruxelles sottolinea che la deroga è temporanea. Gli Stati membri sono invitati ad accelerare l’acquisto dei chioschi e la formazione del personale in vista del lancio del visto digitale Schengen e di ETIAS, previsto ora per ottobre 2026. Le autorità svizzere hanno già ordinato ulteriori 120 varchi biometrici per gli aeroporti di Zurigo e Basilea, che dovrebbero essere installati entro la fine dell’anno.
Gli agenti di frontiera svizzeri negli aeroporti di Zurigo e Ginevra possono ora tornare temporaneamente al timbro manuale sul passaporto ogni volta che i varchi elettronici e i chioschi biometrici causano tempi di attesa eccessivi. La decisione segue segnalazioni di code di un’ora e coincidenze perse in hub importanti come Parigi-Charles-de-Gaulle e Amsterdam-Schiphol, dove i colli di bottiglia hanno costretto le compagnie aeree a riprenotare i passeggeri in transito.
È importante sottolineare che il database EES continua a funzionare; la deroga riguarda solo la raccolta in tempo reale dei dati biometrici. I viaggiatori provenienti da paesi terzi avranno comunque registrati i loro ingressi e uscite, ma i dati potranno essere caricati retroattivamente una volta che la congestione si sarà ridotta. Le compagnie aeree restano obbligate a trasmettere le informazioni anticipate sui passeggeri (API) e i dati del Passenger Name Record (PNR).
Per le multinazionali con sede in Svizzera, questa modifica offre un sollievo temporaneo nel pieno della stagione delle conferenze primaverili. Tuttavia, i responsabili dei viaggi dovrebbero mantenere i buffer di 30 minuti per le coincidenze recentemente aggiunti agli itinerari, fino a quando i dati sulle prestazioni non dimostreranno un miglioramento stabile. I dipendenti con visti Schengen a ingresso singolo devono considerare che i timbri manuali vengono conteggiati nel limite di 90/180 giorni, potenzialmente influenzando i calcoli di permanenza oltre il consentito.
Guardando al futuro, Bruxelles sottolinea che la deroga è temporanea. Gli Stati membri sono invitati ad accelerare l’acquisto dei chioschi e la formazione del personale in vista del lancio del visto digitale Schengen e di ETIAS, previsto ora per ottobre 2026. Le autorità svizzere hanno già ordinato ulteriori 120 varchi biometrici per gli aeroporti di Zurigo e Basilea, che dovrebbero essere installati entro la fine dell’anno.
Fonte: ObservAlgerie
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