
In risposta alle crescenti lamentele per le code di più ore, la Commissione Europea ha annunciato il 2 maggio che gli Stati membri di Schengen, inclusa la Svizzera come membro associato, potranno temporaneamente ridurre alcune funzioni del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES). Il registro digitale, attivato completamente il 10 aprile, raccoglie i dati biometrici di ogni viaggiatore non appartenente all’UE e calcola automaticamente i giorni residui secondo la regola 90/180. Sotto la guida della Commissione, le autorità di frontiera possono ora sospendere la registrazione delle impronte digitali o delle immagini facciali durante i picchi di traffico, tornare al timbro sul passaporto in caso di malfunzionamento dei chioschi e riassegnare il personale tra le corsie.
La misura è particolarmente apprezzata negli aeroporti di Zurigo e Ginevra, dove i tempi di attesa per alcuni arrivi a lungo raggio avevano raggiunto i 90 minuti a metà aprile, secondo gli operatori. Il Dock E di Zurigo ha aggiunto 25 unità mobili di registrazione e sta sperimentando un canale dedicato "corporate crew" per i shuttle aziendali ad alto volume. Ginevra, invece, ha posticipato la chiusura di tre sportelli manuali che dovevano essere convertiti in varchi automatizzati. L’Ufficio federale per la dogana e la sicurezza dei confini (BAZG) prevede che, grazie a questa nuova flessibilità, i tempi medi di attesa rimarranno sotto i 30 minuti durante il picco di viaggi per l’Ascensione.
Per le multinazionali con sede in Svizzera, questa parziale tregua offre tempo per perfezionare le politiche di viaggio. I team di mobilità stanno aggiornando le istruzioni per i viaggiatori con guide passo-passo per l’uso dei chioschi, consigliando al personale di prevedere un’ora in più per il primo rientro in Schengen dopo il 10 aprile e incoraggiando la registrazione in orari meno affollati. Le aziende che gestiscono autobus pendolari da uffici fuori Schengen hanno iniziato a scaglionare gli orari di partenza per evitare l’ondata mattutina all’EuroAirport di Basilea.
I gruppi di settore avvertono che l’obbligo di registrare i dati biometrici rimane in vigore. Una volta stabilizzati i sistemi, la Commissione si aspetta il pieno rispetto delle regole e ha segnalato che la modalità “flessibile” potrebbe essere revocata dopo la stagione estiva. Compagnie aeree e società di gestione viaggi continuano quindi a chiedere un “interruttore on-off” previsto da una normativa UE. Le autorità svizzere appoggiano l’idea, sottolineando che le coincidenze perse hanno causato a vettori e passeggeri una perdita stimata di 2 milioni di franchi al giorno durante la fase iniziale.
L’episodio evidenzia lo shock operativo che i progetti digitali alle frontiere possono provocare. I responsabili della mobilità dovrebbero mappare il personale che deve ancora effettuare la prima registrazione EES, prevedere tempi di sosta più lunghi per l’estate e monitorare ulteriori indicazioni UE, soprattutto in vista del prossimo livello, l’autorizzazione di viaggio ETIAS, prevista per la fine del 2026.
La misura è particolarmente apprezzata negli aeroporti di Zurigo e Ginevra, dove i tempi di attesa per alcuni arrivi a lungo raggio avevano raggiunto i 90 minuti a metà aprile, secondo gli operatori. Il Dock E di Zurigo ha aggiunto 25 unità mobili di registrazione e sta sperimentando un canale dedicato "corporate crew" per i shuttle aziendali ad alto volume. Ginevra, invece, ha posticipato la chiusura di tre sportelli manuali che dovevano essere convertiti in varchi automatizzati. L’Ufficio federale per la dogana e la sicurezza dei confini (BAZG) prevede che, grazie a questa nuova flessibilità, i tempi medi di attesa rimarranno sotto i 30 minuti durante il picco di viaggi per l’Ascensione.
Per le multinazionali con sede in Svizzera, questa parziale tregua offre tempo per perfezionare le politiche di viaggio. I team di mobilità stanno aggiornando le istruzioni per i viaggiatori con guide passo-passo per l’uso dei chioschi, consigliando al personale di prevedere un’ora in più per il primo rientro in Schengen dopo il 10 aprile e incoraggiando la registrazione in orari meno affollati. Le aziende che gestiscono autobus pendolari da uffici fuori Schengen hanno iniziato a scaglionare gli orari di partenza per evitare l’ondata mattutina all’EuroAirport di Basilea.
I gruppi di settore avvertono che l’obbligo di registrare i dati biometrici rimane in vigore. Una volta stabilizzati i sistemi, la Commissione si aspetta il pieno rispetto delle regole e ha segnalato che la modalità “flessibile” potrebbe essere revocata dopo la stagione estiva. Compagnie aeree e società di gestione viaggi continuano quindi a chiedere un “interruttore on-off” previsto da una normativa UE. Le autorità svizzere appoggiano l’idea, sottolineando che le coincidenze perse hanno causato a vettori e passeggeri una perdita stimata di 2 milioni di franchi al giorno durante la fase iniziale.
L’episodio evidenzia lo shock operativo che i progetti digitali alle frontiere possono provocare. I responsabili della mobilità dovrebbero mappare il personale che deve ancora effettuare la prima registrazione EES, prevedere tempi di sosta più lunghi per l’estate e monitorare ulteriori indicazioni UE, soprattutto in vista del prossimo livello, l’autorizzazione di viaggio ETIAS, prevista per la fine del 2026.
Fonte: eKathimerini
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