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Prime statistiche sul Sistema di Entrata/Uscita UE: cosa rivelano per i viaggiatori diretti in Germania

mag 19, 2026
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Prime statistiche sul Sistema di Entrata/Uscita UE: cosa rivelano per i viaggiatori diretti in Germania
L’agenzia UE eu-LISA ha pubblicato il 18 maggio 2026 le prime statistiche trimestrali del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES), il database biometrico operativo da pieno regime a tutte le frontiere esterne Schengen, inclusi aeroporti, porti e valichi terrestri tedeschi, dal 10 aprile. Il rapporto copre la fase di soft launch dal 12 ottobre al 31 dicembre 2025, offrendo però i primi dati concreti sull’implementazione della piattaforma IT. Durante il periodo pilota, l’EES ha registrato 8.180 rifiuti di ingresso, 283 revoche di autorizzazioni, 479 proroghe e oltre 492.000 esenzioni dalla rilevazione delle impronte digitali. Sebbene la Germania rappresenti solo una parte del campione, la polizia federale ha riferito la scorsa settimana alla commissione interna del Bundestag che il sistema ha già dimezzato i tempi medi di gestione per i passeggeri extra-UE a Francoforte e Monaco, una volta completata la registrazione iniziale. Restano però alcune criticità: alcuni varchi automatici faticano ancora con passaporti a inchiostro scuro, e gli operatori di autobus lungo il corridoio A4 dalla Polonia segnalano confusione su quando i passeggeri devono scendere per la rilevazione biometrica. Per i team di mobilità aziendale l’impatto maggiore arriverà dopo il 1° luglio 2026, quando i vettori saranno responsabili di sanzioni se imbarcano passeggeri con permessi di soggiorno brevi scaduti secondo il calcolatore EES. I travel manager sono quindi invitati a prevedere un margine di 36 ore negli itinerari che combinano tratte Schengen e non-Schengen e a informare i dipendenti sull’uso del widget ufficiale UE “Quanto posso restare?” prima della prenotazione. L’Associazione tedesca dei viaggi d’affari (VDR) ha chiesto al Ministero dell’Interno di pubblicare avvisi in tempo reale sulle interruzioni ai varchi, così da poter indirizzare i passeggeri verso sportelli presidiati durante i blackout. A lungo termine, i dati EES alimenteranno i controlli basati sul rischio per la futura autorizzazione di viaggio ETIAS, prevista per metà 2027, e potrebbero influenzare le statistiche sui visti in Germania. Se i tassi di permanenza oltre il limite da specifici Paesi aumentassero, Berlino potrebbe inasprire le regole nazionali sui permessi a lungo termine come la ICT Card. Al contrario, dati affidabili sulla conformità potrebbero rafforzare la proposta di estendere i progetti pilota di e-visa attivi in India e Sudafrica. I dipartimenti HR dovrebbero aggiornare le lettere di assegnazione per ricordare ai lavoratori non UE che ogni uscita deve essere registrata per “azzerare il conto”; eventuali permanenze oltre il limite emergeranno immediatamente al rientro. Per i frontalieri con permesso di soggiorno tedesco l’EES non ha impatto, ma i datori di lavoro devono comunque verificare che il personale porti la carta di soggiorno elettronica (eAT) per evitare ritardi ai varchi biometrici. Eu-LISA pubblicherà il prossimo rapporto ad agosto, includendo finalmente i dati completi della Germania per i primi mesi di operatività nazionale.
Fonte: eu-LISA

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