
La Commissione Europea il 19 maggio ha pubblicato i primi dati concreti sul nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES), la piattaforma biometrica per il controllo alle frontiere che ad aprile ha sostituito il timbro sul passaporto alle frontiere esterne di Schengen. Secondo i dati, i punti di controllo nei 29 Paesi membri di Schengen — inclusi aeroporti francesi, porti del Canale e frontiere terrestri — hanno già registrato oltre 66 milioni di ingressi e uscite di cittadini non UE. Circa 32.000 persone sono state respinte perché il sistema ha rilevato automaticamente soggiorni oltre il limite, documenti di viaggio non validi o allerte di sicurezza pubblica.
Per le aziende francesi che gestiscono il ricambio di personale proveniente da Paesi terzi per missioni brevi, questi numeri rappresentano un campanello d’allarme. L’EES registra con precisione la durata di ogni soggiorno e condivide i dati in tempo reale con tutti i punti di frontiera degli Stati membri, eliminando il cosiddetto «buffer del weekend» su cui molti responsabili della mobilità facevano affidamento per mantenere i dipendenti entro il limite di 90 giorni su 180. Una sola notte in più a una fiera a Lione o una visita imprevista a un cliente a Lille può ora segnalare un soggiorno oltre il limite e causare un rifiuto automatico all’ingresso a Roissy o Eurotunnel, con conseguenze su tempistiche di progetto e rapporti con i clienti.
I sindacati del controllo alle frontiere negli aeroporti francesi segnalano che i varchi digitali hanno già velocizzato i flussi per i viaggiatori in regola, ma ammettono che i tempi di attesa aumentano sensibilmente quando il sistema respinge un passaporto. Le compagnie aeree hanno iniziato a inviare messaggi pre-partenza per ricordare ai passeggeri di rispettare la regola dei 90 giorni e di viaggiare con prova di alloggio e fondi sufficienti. Eurostar, che sta ancora adattando il terminal di Londra-St Pancras ai nuovi controlli biometrici, avverte di «picchi sporadici di congestione» nelle prossime settimane.
L’EES è anche una prova generale per ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio che la Commissione ha confermato sarà attiva entro la fine del 2026. Una volta operativo ETIAS, i visitatori non UE in Francia senza permesso di soggiorno — sia viaggiatori d’affari che turisti — dovranno richiedere l’autorizzazione online prima dell’imbarco. I responsabili della mobilità dovrebbero quindi iniziare a integrare lo stato ETIAS nelle checklist di duty of care, insieme alla validità del passaporto e alla copertura assicurativa sanitaria.
Consigli pratici:
• Verificare tutti i piani di viaggio a breve termine per il resto del 2026 e, se necessario, riorganizzare gli spostamenti per rispettare i limiti 90/180 giorni.
• Istruire i viaggiatori a portare con sé prove del motivo del soggiorno (lettere di invito, prenotazioni alberghiere, biglietti di ritorno).
• Prevedere un margine extra di 30–45 minuti nei tempi di presentazione in aeroporto finché il processo biometrico non si stabilizza.
• Aggiornare i modelli di policy di viaggio per includere il pre-clearance ETIAS non appena sarà annunciata la finestra ufficiale di lancio.
Per le aziende francesi che gestiscono il ricambio di personale proveniente da Paesi terzi per missioni brevi, questi numeri rappresentano un campanello d’allarme. L’EES registra con precisione la durata di ogni soggiorno e condivide i dati in tempo reale con tutti i punti di frontiera degli Stati membri, eliminando il cosiddetto «buffer del weekend» su cui molti responsabili della mobilità facevano affidamento per mantenere i dipendenti entro il limite di 90 giorni su 180. Una sola notte in più a una fiera a Lione o una visita imprevista a un cliente a Lille può ora segnalare un soggiorno oltre il limite e causare un rifiuto automatico all’ingresso a Roissy o Eurotunnel, con conseguenze su tempistiche di progetto e rapporti con i clienti.
I sindacati del controllo alle frontiere negli aeroporti francesi segnalano che i varchi digitali hanno già velocizzato i flussi per i viaggiatori in regola, ma ammettono che i tempi di attesa aumentano sensibilmente quando il sistema respinge un passaporto. Le compagnie aeree hanno iniziato a inviare messaggi pre-partenza per ricordare ai passeggeri di rispettare la regola dei 90 giorni e di viaggiare con prova di alloggio e fondi sufficienti. Eurostar, che sta ancora adattando il terminal di Londra-St Pancras ai nuovi controlli biometrici, avverte di «picchi sporadici di congestione» nelle prossime settimane.
L’EES è anche una prova generale per ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio che la Commissione ha confermato sarà attiva entro la fine del 2026. Una volta operativo ETIAS, i visitatori non UE in Francia senza permesso di soggiorno — sia viaggiatori d’affari che turisti — dovranno richiedere l’autorizzazione online prima dell’imbarco. I responsabili della mobilità dovrebbero quindi iniziare a integrare lo stato ETIAS nelle checklist di duty of care, insieme alla validità del passaporto e alla copertura assicurativa sanitaria.
Consigli pratici:
• Verificare tutti i piani di viaggio a breve termine per il resto del 2026 e, se necessario, riorganizzare gli spostamenti per rispettare i limiti 90/180 giorni.
• Istruire i viaggiatori a portare con sé prove del motivo del soggiorno (lettere di invito, prenotazioni alberghiere, biglietti di ritorno).
• Prevedere un margine extra di 30–45 minuti nei tempi di presentazione in aeroporto finché il processo biometrico non si stabilizza.
• Aggiornare i modelli di policy di viaggio per includere il pre-clearance ETIAS non appena sarà annunciata la finestra ufficiale di lancio.
Fonte: Majorca Daily Bulletin
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