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Il Ministero dell'Interno amplia silenziosamente i controlli sul diritto al lavoro per i titolari di licenza di sponsor nel Regno Unito

mag 19, 2026
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Il Ministero dell'Interno amplia silenziosamente i controlli sul diritto al lavoro per i titolari di licenza di sponsor nel Regno Unito
I datori di lavoro sponsorizzati per l’immigrazione nel Regno Unito si trovano ad affrontare nuovi e poco notati, ma di grande portata, obblighi di conformità dopo l’aggiornamento delle Sponsor Guidance da parte del Home Office l’8 aprile 2026. Un’analisi legale pubblicata oggi (18 maggio) avverte che la nuova formulazione impone alle organizzazioni di verificare lo status migratorio di *qualsiasi* lavoratore direttamente coinvolto—non solo dipendenti formali o titolari di visto sponsorizzato—prima dell’inizio dell’attività lavorativa.

La modifica, evidenziata dallo studio legale Addleshaw Goddard, estende il regime del diritto al lavoro anche a personale occasionale, lavoratori a zero ore, titolari di cariche, consulenti interni e persino singoli appaltatori che fatturano direttamente all’azienda. La mancata verifica comporta sanzioni civili fino a £20.000 per ogni lavoratore irregolare e, per i titolari di licenza di sponsorizzazione, il rischio di sospensione o revoca della licenza stessa.

Questa revisione arriva a pochi mesi dall’entrata in vigore del Border Security, Asylum and Immigration Act 2025, che da ottobre 2026 estenderà gli obblighi legali di verifica del diritto al lavoro a *tutti* i datori di lavoro nel Regno Unito. Gli esperti di immigrazione definiscono l’aggiornamento della Guidance una vera e propria “prova generale” che offre ai sponsor un’anteprima del regime più ampio, ponendoli al centro dell’applicazione delle norme in caso di inadempienze.

Il Ministero dell'Interno amplia silenziosamente i controlli sul diritto al lavoro per i titolari di licenza di sponsor nel Regno Unito


Tra le misure pratiche consigliate vi sono l’audit completo della forza lavoro contingente, l’aggiornamento dei processi di onboarding per attivare i controlli online tramite share-code per i lavoratori autonomi, e l’inserimento di clausole di garanzia e indennizzo nei contratti di servizio. Le organizzazioni che esternalizzano manodopera—come quelle nei settori dell’edilizia, della gestione delle strutture e degli eventi—dovranno decidere se affidarsi ai controlli delle agenzie o duplicarli per soddisfare i requisiti del Home Office.

Per le multinazionali che trasferiscono personale nel Regno Unito tramite il percorso Skilled Worker, l’impatto operativo maggiore riguarderà gli incarichi basati su progetti che combinano dipendenti sponsorizzati e specialisti freelance. I team di mobilità dovranno collaborare con HR, procurement e legale per definire chi è “direttamente coinvolto” e garantire la conservazione della documentazione per eventuali controlli del Home Office.

Un’adesione anticipata alle nuove regole posizionerà inoltre favorevolmente gli sponsor nelle richieste di rinnovo della licenza o nelle domande di assegnazione rapida di Certificate of Sponsorship durante i picchi di assunzione.
Fonte: Addleshaw Goddard LLP

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