
In un ulteriore passo verso un governo elettronico end-to-end, il Consiglio Federale ha approvato modifiche all’ordinanza che permetteranno alle autorità cantonali di trasmettere e ricevere i fascicoli di naturalizzazione ordinaria in formato elettronico tramite il sistema di migrazione SYMIC a partire dal 1° agosto 2026. Attualmente, i cantoni inviano i dossier cartacei alla Segreteria di Stato della Migrazione (SEM), rallentando i tempi di elaborazione e complicando il monitoraggio dello stato delle pratiche. La nuova interfaccia consentirà uno scambio dati in tempo reale, campi aggiuntivi e firme digitali, riducendo di settimane i tempi di attesa e offrendo ai richiedenti una maggiore trasparenza sullo stato della loro domanda. Sebbene la riforma riguardi la cittadinanza e non la mobilità a breve termine, sottolinea la strategia più ampia della Svizzera di digitalizzare i servizi legati al ciclo migratorio — dall’ingresso (EES/ETIAS) alla residenza (rinnovi permessi online) e ora alla naturalizzazione. Per i lavoratori internazionali che valutano un insediamento a lungo termine, questa novità promette un percorso più prevedibile e meno burocratico. Prima dell’implementazione a livello nazionale, sarà avviato un progetto pilota con alcuni cantoni; le aziende con un’ampia forza lavoro straniera potrebbero consigliare ai dipendenti idonei di presentare domanda dopo il pilota per beneficiare del canale semplificato.