
Il Consiglio Federale ha ufficialmente abolito le restrizioni sui visti che la Svizzera aveva imposto ai cittadini etiopi due anni fa. Annunciata dopo la riunione del Consiglio del 12 giugno a Berna, la decisione riallinea la Svizzera con l’Unione Europea, che a maggio ha reintrodotto le disposizioni standard del Codice Schengen per l’Etiopia, dopo che Addis Abeba ha notevolmente migliorato la cooperazione sul rimpatrio dei migranti irregolari.
Il cambiamento è molto concreto per i viaggiatori. I richiedenti etiopi possono nuovamente essere esentati dall’obbligo di presentare documenti di supporto, i titolari di passaporti diplomatici o di servizio sono esentati dal pagamento delle tasse, le rappresentanze consolari possono rilasciare visti a ingressi multipli e i tempi di elaborazione sono limitati a 15 giorni di calendario. In pratica, l’Etiopia torna a essere trattata come la maggior parte degli altri paesi africani nell’area Schengen.
Per gli esportatori svizzeri, in settori come macchinari, farmaceutica e istruzione, questa decisione elimina un ostacolo amministrativo che complicava lo scambio di personale, studenti e tecnici. Ad esempio, il volo quotidiano Addis Abeba-Zurigo di Ethiopian Airlines ha operato con posti ridotti dal 2024, poiché i visitatori a breve termine spesso non riuscivano a ottenere i visti in tempo per conferenze o lavori di manutenzione.
Gli avvocati specializzati in immigrazione tuttavia raccomandano alle aziende di aggiornare rapidamente le proprie politiche di viaggio interne: alcuni siti delle ambasciate mostrano ancora le vecchie regole e le compagnie aeree rischiano multe se imbarcano passeggeri senza documenti conformi. I team delle risorse umane dovrebbero quindi diffondere l’avviso del Consiglio Federale e riprendere immediatamente l’uso delle normali liste di controllo per i visti Schengen dei visitatori d’affari etiopi.
Il cambiamento è molto concreto per i viaggiatori. I richiedenti etiopi possono nuovamente essere esentati dall’obbligo di presentare documenti di supporto, i titolari di passaporti diplomatici o di servizio sono esentati dal pagamento delle tasse, le rappresentanze consolari possono rilasciare visti a ingressi multipli e i tempi di elaborazione sono limitati a 15 giorni di calendario. In pratica, l’Etiopia torna a essere trattata come la maggior parte degli altri paesi africani nell’area Schengen.
Per gli esportatori svizzeri, in settori come macchinari, farmaceutica e istruzione, questa decisione elimina un ostacolo amministrativo che complicava lo scambio di personale, studenti e tecnici. Ad esempio, il volo quotidiano Addis Abeba-Zurigo di Ethiopian Airlines ha operato con posti ridotti dal 2024, poiché i visitatori a breve termine spesso non riuscivano a ottenere i visti in tempo per conferenze o lavori di manutenzione.
Gli avvocati specializzati in immigrazione tuttavia raccomandano alle aziende di aggiornare rapidamente le proprie politiche di viaggio interne: alcuni siti delle ambasciate mostrano ancora le vecchie regole e le compagnie aeree rischiano multe se imbarcano passeggeri senza documenti conformi. I team delle risorse umane dovrebbero quindi diffondere l’avviso del Consiglio Federale e riprendere immediatamente l’uso delle normali liste di controllo per i visti Schengen dei visitatori d’affari etiopi.