
Con l’arrivo dei leader mondiali a Évian-les-Bains per il Vertice del G7 dal 15 al 17 giugno, la Svizzera ha reintrodotto i controlli alle frontiere interne Schengen con la Francia dal 10 al 19 giugno 2026. Solo sette dei consueti 35 valichi stradali intorno a Ginevra resteranno aperti, e i viaggiatori dovranno portare con sé passaporti o carte d’identità nazionali, nonostante la libera circolazione senza passaporto prevista dall’area Schengen. Il Cantone di Ginevra e la prefettura francese dell’Alta Savoia hanno istituito un “PASS G7” obbligatorio e gratuito, con codice QR, valido dall’11 al 17 giugno per chiunque entri nella “zona blu” designata intorno a Évian. I lavoratori transfrontalieri privi del pass saranno respinti. Lo spazio aereo sopra il Lago di Ginevra sarà limitato, e l’aeroporto di Ginevra avverte di possibili ritardi a causa della congestione delle piste per i voli VIP tra il 13 e il 19 giugno. I team di mobilità aziendale con personale nei settori dell’orologeria, farmaceutico e bancario lungo il confine franco-svizzero dovrebbero consigliare ai dipendenti di: (1) scaricare il PASS G7; (2) pianificare i percorsi attraverso i valichi aperti di Bardonnex, Ferney-Voltaire, Meyrin, Thônex-Vallard, Perly, Moillesulaz e Anières; e (3) prevedere tempi supplementari per i controlli doganali. Anche le consegne potrebbero essere deviate, quindi i responsabili della logistica stanno mappando corridoi alternativi per il trasporto merci tramite il Tunnel del Monte Bianco. Le autorità francesi sottolineano che non sono previste chiusure formali sulle sezioni di confine del Doubs o del Giura, ma si prevede un aumento del traffico pesante in queste zone a causa della chiusura dell’autostrada A1 in direzione sud in Svizzera dal 15 al 17 giugno. Gli hotel su entrambi i lati del confine registrano un’occupazione superiore al 95%, complicando eventuali modifiche dell’ultimo minuto agli itinerari di viaggio. Il vertice rappresenta la più grande operazione di sicurezza della Francia nel 2026, con l’impiego di 13.000 poliziotti e gendarmi. Sebbene i disagi siano temporanei, le aziende che dipendono dal pendolarismo just-in-time tra Ginevra e i dipartimenti francesi limitrofi dovrebbero testare soluzioni di lavoro da remoto nel caso in cui le code superino i 90 minuti previsti nelle ore di punta.
Fonte: GVA Airport Guide
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