
A mezzanotte del 12 giugno 2026 è entrato pienamente in vigore il tanto discusso Patto europeo su Migrazione e Asilo, che modifica automaticamente il quadro giuridico che regola l’ingresso, la gestione delle domande di asilo e le procedure di rimpatrio in tutti i 27 Stati membri, inclusa la Francia. Tra le novità principali spiccano un nuovo sistema di “pre-selezione” in due fasi al confine esterno, da completare entro sette giorni, procedure di trasferimento secondo il regolamento di Dublino più snelle, e un meccanismo obbligatorio di solidarietà per cui gli Stati non di prima linea contribuiscono spostando richiedenti asilo o fornendo supporto operativo e finanziario.
Per la Francia, il patto comporta adeguamenti immediati nelle operazioni aeroportuali, portuali e alle frontiere terrestri. Il Ministero dell’Interno ha confermato che gli aeroporti di Parigi-Charles-de-Gaulle, Orly, Nizza e Lione hanno già attivato le nuove postazioni biometriche di pre-selezione previste dal Regolamento (UE) 2024/1348, mentre le prefetture regionali hanno disposto il trasferimento di personale di polizia di frontiera verso i punti di passaggio più trafficati in vista del picco delle vacanze estive. I viaggiatori d’affari con passaporti di Paesi esenti da visto non noteranno quasi questa nuova procedura, ma le aziende devono prepararsi a code più lunghe nelle prime settimane, mentre gli agenti si familiarizzano con gli strumenti.
Dietro le quinte, i datori di lavoro che si avvalgono di lavoratori distaccati intra-UE vedranno accelerati i trasferimenti di responsabilità tra Stati membri quando un dipendente presenta domanda di asilo. Gli esperti legali consigliano ai clienti multinazionali di rivedere le procedure di Notifica del Lavoratore Distaccato (PWN), poiché il termine per accettare o rifiutare la responsabilità è stato ridotto da sei mesi a due secondo le nuove regole di Dublino. Ciò restringe la finestra temporale in cui il personale potrebbe dover rimanere in Francia anziché proseguire il trasferimento.
Le start-up tecnologiche francesi hanno accolto positivamente il modello comune di screening, sostenendo che ridurrà il fenomeno del “forum shopping” e renderà più prevedibili i tempi per i talenti altamente qualificati provenienti da Paesi extra-UE. Al contrario, le organizzazioni della società civile avvertono che sette giorni sono troppo pochi per permettere ai richiedenti vulnerabili di ottenere assistenza legale adeguata.
La prima prova concreta arriverà a fine giugno, quando il flusso iniziale di turisti estivi coinciderà con la campagna annuale di reclutamento stagionale in agricoltura. Per i responsabili della mobilità il consiglio pratico è chiaro: prevedere un margine di sicurezza di 30-45 minuti per gli arrivi ai confini esterni di Schengen, tenere a portata di mano copie delle lettere di distacco e di assegnazione, e monitorare i futuri decreti francesi necessari per allineare il codice nazionale CESEDA ai regolamenti UE direttamente applicabili.
Per la Francia, il patto comporta adeguamenti immediati nelle operazioni aeroportuali, portuali e alle frontiere terrestri. Il Ministero dell’Interno ha confermato che gli aeroporti di Parigi-Charles-de-Gaulle, Orly, Nizza e Lione hanno già attivato le nuove postazioni biometriche di pre-selezione previste dal Regolamento (UE) 2024/1348, mentre le prefetture regionali hanno disposto il trasferimento di personale di polizia di frontiera verso i punti di passaggio più trafficati in vista del picco delle vacanze estive. I viaggiatori d’affari con passaporti di Paesi esenti da visto non noteranno quasi questa nuova procedura, ma le aziende devono prepararsi a code più lunghe nelle prime settimane, mentre gli agenti si familiarizzano con gli strumenti.
Dietro le quinte, i datori di lavoro che si avvalgono di lavoratori distaccati intra-UE vedranno accelerati i trasferimenti di responsabilità tra Stati membri quando un dipendente presenta domanda di asilo. Gli esperti legali consigliano ai clienti multinazionali di rivedere le procedure di Notifica del Lavoratore Distaccato (PWN), poiché il termine per accettare o rifiutare la responsabilità è stato ridotto da sei mesi a due secondo le nuove regole di Dublino. Ciò restringe la finestra temporale in cui il personale potrebbe dover rimanere in Francia anziché proseguire il trasferimento.
Le start-up tecnologiche francesi hanno accolto positivamente il modello comune di screening, sostenendo che ridurrà il fenomeno del “forum shopping” e renderà più prevedibili i tempi per i talenti altamente qualificati provenienti da Paesi extra-UE. Al contrario, le organizzazioni della società civile avvertono che sette giorni sono troppo pochi per permettere ai richiedenti vulnerabili di ottenere assistenza legale adeguata.
La prima prova concreta arriverà a fine giugno, quando il flusso iniziale di turisti estivi coinciderà con la campagna annuale di reclutamento stagionale in agricoltura. Per i responsabili della mobilità il consiglio pratico è chiaro: prevedere un margine di sicurezza di 30-45 minuti per gli arrivi ai confini esterni di Schengen, tenere a portata di mano copie delle lettere di distacco e di assegnazione, e monitorare i futuri decreti francesi necessari per allineare il codice nazionale CESEDA ai regolamenti UE direttamente applicabili.
Fonte: Medi1 News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Francia.Di più da Francia
Visualizza tutto
Ginevra chiude 25 dei 35 valichi di frontiera con la Francia in vista del vertice G7 a Evian
Il personale dell'aeroporto di Mayotte annuncia uno sciopero a partire dal 13 giugno, avvertendo di «ritardi massimi» per i voli del fine settimana.