
L’Agenzia Meteorologica Statale spagnola (AEMET) ha emesso il 23 giugno 2026 alcuni dei suoi avvisi più severi dell’anno, mettendo quasi tutto il paese sotto allerta caldo: dieci comunità autonome a livello arancione e tre (Andalusia, Cantabria e Paesi Baschi) al massimo livello rosso. Le temperature sono previste oltre i 44 °C a Córdoba, mentre le “minime tropicali” notturne sopra i 25 °C rischiano di mettere sotto pressione le reti elettriche e i servizi sanitari. Gli operatori dei trasporti hanno subito attivato misure di emergenza. Renfe ha messo in atto protocolli di calore che consentono di ridurre la velocità dei treni nelle tratte dove la temperatura dei binari supera i limiti di sicurezza, con possibili ritardi sugli AVE tra Madrid e Siviglia. Aena ha ricordato alle compagnie aeree i limiti prolungati di permanenza a terra per il personale di terra, mentre l’autorità portuale di Barcellona ha consigliato alle compagnie di crociera di spostare le escursioni nelle ore più fresche. Per i responsabili della mobilità globale, la priorità è la duty of care. Le aziende con dipendenti in missione nel sud della Spagna sono state invitate a verificare le sedi dei centri di raffreddamento locali e a rafforzare le indicazioni sull’idratazione. I viaggiatori in transito negli hub aeroportuali come Adolfo Suárez Madrid-Barajas devono prevedere tempi di connessione più lunghi in caso di ritardi dovuti alle temperature sulle piste. L’ondata di calore coincide inoltre con le nuove norme spagnole sulla sicurezza sul lavoro, che dal 2025 obbligano i datori di lavoro a sospendere i lavori all’aperto quando il Ministero della Salute dichiara il rischio rosso di calore. Le sanzioni possono arrivare fino a 45.000 euro per chi non rispetta le regole, quindi le imprese di costruzione e logistica coinvolte in progetti di trasferimento devono monitorare attentamente i bollettini AEMET. I climatologi avvertono che ondate di calore precoci e ripetute stanno diventando la nuova normalità nella Penisola Iberica, accelerando la necessità di pianificare viaggi resistenti al caldo — da zone d’ombra per le code all’immigrazione negli aeroporti a itinerari di bus turistici rivisti — ben prima del picco turistico di luglio e agosto.
Fonte: Europa Press
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