
Dopo settimane di code da prima pagina, il controllo passaporti all’aeroporto di Zurigo ha mostrato un sollievo benvenuto il 29 giugno 2026. La piattaforma di analisi in tempo reale Qsensor ha registrato tempi medi di attesa di appena 1-3 minuti alle 17:41 CET, con un miglioramento del 39% rispetto alle quattro ore precedenti. I dati suggeriscono che l’aumento del personale e la familiarità dei viaggiatori stanno iniziando a domare il Sistema Europeo di Entrata/Uscita (EES), che ha allungato le formalità di frontiera per i cittadini di paesi terzi da novembre 2025. Fonti della guardia di frontiera riferiscono che Zurigo ha incrementato il numero di agenti per le “iscrizioni mobili” durante il picco estivo, permettendo di aprire più postazioni per la cattura biometrica ogni volta che l’arrivo di aerei wide-body genera afflussi. Anche le compagnie aeree hanno iniziato a trasmettere video informativi sull’EES durante la discesa per ridurre la confusione dei viaggiatori alle prime armi. Tuttavia, i team di mobilità non devono abbassare la guardia. I dati storici di Zurigo mostrano ancora picchi di attesa fino a due ore durante la fascia mattutina dei voli a lungo raggio. Le coincidenze brevi restano ad alto rischio per i trasferimenti verso destinazioni intra-Schengen, e i biglietti di classe premium non esentano dal controllo di frontiera statale. Per evitare connessioni mancate, i responsabili dei viaggi sono invitati a programmare almeno 120 minuti per i trasferimenti in arrivo da paesi non Schengen, oppure a utilizzare il costoso servizio VIP dell’aeroporto per spostamenti critici di dirigenti. La riduzione dei tempi di attesa è un segnale positivo, ma la curva di apprendimento dell’EES è ancora in corso in tutta l’area Schengen.
Fonte: Qsensor live feed