
L'aeroporto di Zurigo (ZRH) ha iniziato la settimana lavorativa con un problema operativo a causa delle persistenti temperature sotto lo zero che hanno ghiacciato alcune sezioni chiave delle piste nelle prime ore di lunedì 29 giugno 2026. Il controllo delle operazioni aeroportuali ha confermato che le squadre di disgelo, inizialmente in standby notturno, sono state richiamate in servizio completo alle 04:30, costringendo i primi voli della giornata a rimanere in parcheggio mentre le vie di rullaggio venivano trattate. Entro le 09:00, l'effetto a catena ha portato alla cancellazione di 16 rotazioni SWISS e a decine di ritardi sia sui voli Schengen che su quelli a lungo raggio.
Secondo un portavoce citato dall'agenzia svizzera SDA, le cancellazioni hanno colpito un mix equilibrato di voli in partenza e in arrivo sulle rotte per Bruxelles, Nizza, Düsseldorf, Berlino, Stoccarda, Hannover, Bologna e Francoforte. Ai viaggiatori d'affari è stato consigliato di riprenotare o considerare alternative ferroviarie sui voli a corto raggio verso la Germania, poiché l'aeroporto prevedeva "irregolarità continue durante tutta la giornata".
Sebbene Zurigo sia abituata alle operazioni invernali, il ghiaccio a fine giugno è un evento insolito. I meteorologi attribuiscono il fenomeno a una persistente massa d'aria fredda intrappolata sul altopiano svizzero, che ha fatto scendere la temperatura superficiale delle piste appena sotto lo zero durante la notte. Sono state attivate le procedure per bassa visibilità — normalmente usate in caso di nebbia — poiché i rapporti sull'aderenza della pista 28 sono temporaneamente scesi nella fascia "media".
Per i responsabili della mobilità globale, il disagio rappresenta un promemoria sull'importanza di includere nel piano di emergenza eventi meteorologici rari anche in estate. Le aziende con carichi critici o date di inizio missione stringenti sono state invitate a utilizzare il servizio dedicato ‘Time:Matters’ per spedizioni da banco a banco o a deviare tramite Basilea-Mulhouse (BSL) o Ginevra (GVA) se l'itinerario lo consente.
ZRH ha gestito 2,9 milioni di passeggeri a maggio ed è il principale punto di accesso per i lavoratori diretti in Svizzera; un singolo evento di ghiaccio può avere ripercussioni sulle connessioni regionali e creare sfide di duty of care. I team di mobilità dovrebbero monitorare il feed NOTAM dell’aeroporto e consigliare ai viaggiatori di prevedere tempi di scalo più lunghi quando transitano da Zurigo durante questa ondata di freddo.
Secondo un portavoce citato dall'agenzia svizzera SDA, le cancellazioni hanno colpito un mix equilibrato di voli in partenza e in arrivo sulle rotte per Bruxelles, Nizza, Düsseldorf, Berlino, Stoccarda, Hannover, Bologna e Francoforte. Ai viaggiatori d'affari è stato consigliato di riprenotare o considerare alternative ferroviarie sui voli a corto raggio verso la Germania, poiché l'aeroporto prevedeva "irregolarità continue durante tutta la giornata".
Sebbene Zurigo sia abituata alle operazioni invernali, il ghiaccio a fine giugno è un evento insolito. I meteorologi attribuiscono il fenomeno a una persistente massa d'aria fredda intrappolata sul altopiano svizzero, che ha fatto scendere la temperatura superficiale delle piste appena sotto lo zero durante la notte. Sono state attivate le procedure per bassa visibilità — normalmente usate in caso di nebbia — poiché i rapporti sull'aderenza della pista 28 sono temporaneamente scesi nella fascia "media".
Per i responsabili della mobilità globale, il disagio rappresenta un promemoria sull'importanza di includere nel piano di emergenza eventi meteorologici rari anche in estate. Le aziende con carichi critici o date di inizio missione stringenti sono state invitate a utilizzare il servizio dedicato ‘Time:Matters’ per spedizioni da banco a banco o a deviare tramite Basilea-Mulhouse (BSL) o Ginevra (GVA) se l'itinerario lo consente.
ZRH ha gestito 2,9 milioni di passeggeri a maggio ed è il principale punto di accesso per i lavoratori diretti in Svizzera; un singolo evento di ghiaccio può avere ripercussioni sulle connessioni regionali e creare sfide di duty of care. I team di mobilità dovrebbero monitorare il feed NOTAM dell’aeroporto e consigliare ai viaggiatori di prevedere tempi di scalo più lunghi quando transitano da Zurigo durante questa ondata di freddo.