
Il Ministro del Lavoro fiammingo Zuhal Demir ha annunciato il 30 giugno 2026 che, a partire dal 1° gennaio 2027, ogni domanda per il Permesso Unico per lavoratori non appartenenti all’UE sarà soggetta a un costo amministrativo di 180 euro. La procedura del Permesso Unico – un’autorizzazione combinata di lavoro e soggiorno introdotta nel 2019 – è diventata la principale via d’accesso per i cittadini di paesi terzi che intendono lavorare in Belgio. Lo scorso anno, oltre 21.000 lavoratori stranieri sono stati assunti tramite questo sistema in Fiandra. Finora, i datori di lavoro pagavano solo la tassa di 152 euro all’Ufficio federale dell’Immigrazione, mentre la regione copriva internamente i costi di gestione. Demir sostiene che la nuova tariffa scoraggerà il “facile outsourcing” delle assunzioni e spingerà le aziende a formare prima i talenti locali. La decisione segue una serie di restrizioni introdotte il 1° gennaio 2026 che hanno bloccato la maggior parte dei profili a bassa e media qualifica provenienti da paesi extra-UE, facilitando invece l’accesso per personale altamente qualificato in settori carenti. Da allora, le domande per ruoli di media qualifica sono calate del 61%, mentre quelle per profili altamente qualificati sono aumentate del 12%. La federazione imprenditoriale Voka ha avvertito che il costo aggiuntivo si somma ai lunghi tempi di elaborazione, che già raggiungono le 15 settimane. I datori di lavoro temono che la spesa complessiva di 332 euro per pratica (tassa federale più quella fiamminga) possa spingere le aziende a ricorrere a soluzioni informali o a delocalizzare alcune funzioni all’estero. Demir replica che il sovrapprezzo servirà a finanziare controlli più rigorosi contro le frodi, dopo casi di abuso emersi nel settore chimico di Anversa e nelle reti di subappalto turche. Per i responsabili della mobilità, l’annuncio implica la necessità di prevedere costi diretti aggiuntivi, rivedere la pianificazione della forza lavoro belga dal 2027 in poi e considerare possibili rallentamenti nelle procedure mentre la regione aggiorna i sistemi informatici e il personale. Le multinazionali con operazioni pan-Benelux potrebbero spostare parte del personale in Vallonia o nei Paesi Bassi, dove al momento non esiste una tassa regionale simile.
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Le Fiandre introdurranno una tariffa di 180 € per ogni domanda di assunzione di talenti extra-UE