
A fine giugno, il quotidiano statale russo Rossiyskaya Gazeta ha riportato che, a partire dal 15 luglio, la Francia richiederà alla maggior parte dei richiedenti presso i suoi centri visti in Russia di presentarsi di persona per le domande di visto Schengen a breve termine. Agenti di viaggio e corrieri non potranno più presentare più passaporti per conto dei clienti, anche se potranno ancora assistere nella compilazione dei moduli e nella prenotazione degli appuntamenti. Il Consolato francese a Mosca non ha ancora rilasciato una dichiarazione in inglese, ma i tour operator confermano di aver ricevuto la stessa direttiva tramite TLScontact. Solo i genitori che richiedono visti per minori e i titolari di passaporti diplomatici o di servizio manterranno il diritto di presentare le domande per conto terzi. Tutti i richiedenti dai 12 anni in su dovranno fornire impronte digitali e una fotografia del volto ad ogni presentazione, a meno che non siano stati già registrati biometricamente negli ultimi 59 mesi. Questa misura mira a contrastare le frodi e a ridurre la pressione sul personale consolare durante l’alta stagione dei viaggi; nel 2025 la Francia ha rilasciato 156.500 visti a cittadini russi con un tasso di rifiuto del solo 3,5%, ma segnalazioni indicano un aumento di lettere d’invito false e autorizzazioni utilizzate impropriamente. Insistendo sulla presentazione personale, i funzionari consolari puntano a individuare prima le incongruenze e a scoraggiare i “giri di visto” che vendono appuntamenti a prezzi gonfiati. Per i team di mobilità internazionale che trasferiscono cittadini russi in sedi o progetti francesi, il cambiamento comporta implicazioni pratiche: gli interessati dovranno spesso spostarsi a notevoli distanze fino al centro visti più vicino, con possibili costi aggiuntivi per pernottamenti e diarie. I datori di lavoro dovrebbero pianificare le date di inizio con margine, poiché i tempi di elaborazione restano mediamente fino a 30 giorni e gli slot per luglio sono quasi esauriti. Anche i nomadi digitali che lavorano da remoto in Francia con visti a breve termine dovranno considerare la nuova finestra più restrittiva per la raccolta biometrica. La politica potrebbe anticipare un’armonizzazione più ampia a livello Schengen: Germania e Italia hanno introdotto regole simili di “presentazione personale obbligatoria” nel 2024 per alcune nazionalità, e i funzionari UE stanno valutando se adottare questa prassi come standard una volta integrati completamente EES ed ETIAS. Per ora, i professionisti HR devono aggiornare le checklist di mobilità Russia-Francia, prevedere budget per i viaggi ai centri visti e ricordare ai candidati che documenti falsificati o alterati possono comportare divieti pluriennali in tutta l’area Schengen.
Fonte: Rossiyskaya Gazeta
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