
L'Autorità Federale per l'Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale degli Emirati Arabi Uniti (ICP) ha pubblicato il riepilogo di metà anno di tutte le modifiche ai visti e alle residenze introdotte finora nel 2026. Il report, diffuso il 4 luglio, evidenzia sei cambiamenti principali che i responsabili della mobilità devono integrare immediatamente nella pianificazione delle assegnazioni.
1. Estensione del visto all’arrivo. I cittadini di Indonesia, Vietnam, Thailandia, Filippine, Kenya e Sudafrica si aggiungono agli indiani nelle categorie di visto all’arrivo di 14 e 60 giorni, a condizione che abbiano anche un permesso di soggiorno valido in uno degli 11 paesi terzi “approvati” (USA, Regno Unito, stati UE, Singapore, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda o Canada). Il visto di 14 giorni è prorogabile una volta; quello di 60 giorni è a ingresso singolo e non prorogabile.
2. Visto turistico con elaborazione in 48 ore. La Direzione Generale per la Residenza e gli Stranieri di Dubai (GDRFA) ha introdotto una corsia preferenziale che garantisce visti turistici a ingresso singolo (30-60 giorni) entro due giorni lavorativi, se le domande sono presentate tramite agenzie di viaggio autorizzate. Il servizio è pensato per turisti medici ad alto budget e viaggi last minute per svago.
3. Revisione del visto di residenza legato alla proprietà immobiliare. Per i proprietari unici, è stato eliminato il requisito minimo di valore immobiliare di 750.000 dirham; gli investitori devono solo possedere il titolo completo di un’unità completata. In caso di proprietà condivisa, ogni investitore deve dimostrare una quota di capitale di almeno 400.000 dirham. La durata del visto resta di due anni, rinnovabile finché l’immobile è detenuto.
4. Fine dell’esenzione temporanea per il superamento del soggiorno il 9 luglio. I visitatori che avevano ottenuto la sospensione delle multe a causa della chiusura dello spazio aereo regionale, che li aveva bloccati all’inizio dell’anno, hanno un periodo di grazia di 30 giorni (dal 10 giugno al 9 luglio) per regolarizzare la loro posizione o lasciare il paese. I team HR devono verificare i casi dei viaggiatori d’affari coinvolti e organizzare uscite o cambi di status prima della ripresa delle sanzioni.
5. In arrivo il Visto Medico Smart. Un memorandum d’intesa tra GDRFA e Dubai Health Authority apre la strada a un e-visa integrato che includerà permesso d’ingresso, registrazione Emirates ID e un percorso digitale di assistenza per i pazienti stranieri. Le tempistiche non sono ancora confermate, ma si prevede un test pilota entro fine anno.
6. Sospensione dei visti per motivi legati all’Ebola. I nuovi visti d’ingresso per cittadini della Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Sud Sudan restano sospesi a tempo indeterminato in attesa di aggiornamenti sanitari globali. Gli assegnati già negli Emirati non sono interessati, ma le nuove assunzioni da queste aree dovranno passare per procedure in paesi terzi.
Implicazioni pratiche:
• I responsabili dei viaggi devono aggiornare i modelli di lettera d’invito e i briefing di arrivo per includere il più ampio bacino di visti all’arrivo.
• L’investimento immobiliare come via di residenza diventa competitivo rispetto ai visti per lavoro nelle free zone; si prevede un aumento delle assunzioni senior che sceglieranno questa opzione.
• È fondamentale segnare in agenda la scadenza del 9 luglio per il periodo di grazia: le multe per il superamento del soggiorno partono da 50 dirham al giorno e possono comportare divieti di uscita.
• Gli operatori del turismo medico possono prepararsi a integrare il prossimo Visto Medico Smart nei processi di accoglienza dei pazienti.
1. Estensione del visto all’arrivo. I cittadini di Indonesia, Vietnam, Thailandia, Filippine, Kenya e Sudafrica si aggiungono agli indiani nelle categorie di visto all’arrivo di 14 e 60 giorni, a condizione che abbiano anche un permesso di soggiorno valido in uno degli 11 paesi terzi “approvati” (USA, Regno Unito, stati UE, Singapore, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda o Canada). Il visto di 14 giorni è prorogabile una volta; quello di 60 giorni è a ingresso singolo e non prorogabile.
2. Visto turistico con elaborazione in 48 ore. La Direzione Generale per la Residenza e gli Stranieri di Dubai (GDRFA) ha introdotto una corsia preferenziale che garantisce visti turistici a ingresso singolo (30-60 giorni) entro due giorni lavorativi, se le domande sono presentate tramite agenzie di viaggio autorizzate. Il servizio è pensato per turisti medici ad alto budget e viaggi last minute per svago.
3. Revisione del visto di residenza legato alla proprietà immobiliare. Per i proprietari unici, è stato eliminato il requisito minimo di valore immobiliare di 750.000 dirham; gli investitori devono solo possedere il titolo completo di un’unità completata. In caso di proprietà condivisa, ogni investitore deve dimostrare una quota di capitale di almeno 400.000 dirham. La durata del visto resta di due anni, rinnovabile finché l’immobile è detenuto.
4. Fine dell’esenzione temporanea per il superamento del soggiorno il 9 luglio. I visitatori che avevano ottenuto la sospensione delle multe a causa della chiusura dello spazio aereo regionale, che li aveva bloccati all’inizio dell’anno, hanno un periodo di grazia di 30 giorni (dal 10 giugno al 9 luglio) per regolarizzare la loro posizione o lasciare il paese. I team HR devono verificare i casi dei viaggiatori d’affari coinvolti e organizzare uscite o cambi di status prima della ripresa delle sanzioni.
5. In arrivo il Visto Medico Smart. Un memorandum d’intesa tra GDRFA e Dubai Health Authority apre la strada a un e-visa integrato che includerà permesso d’ingresso, registrazione Emirates ID e un percorso digitale di assistenza per i pazienti stranieri. Le tempistiche non sono ancora confermate, ma si prevede un test pilota entro fine anno.
6. Sospensione dei visti per motivi legati all’Ebola. I nuovi visti d’ingresso per cittadini della Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Sud Sudan restano sospesi a tempo indeterminato in attesa di aggiornamenti sanitari globali. Gli assegnati già negli Emirati non sono interessati, ma le nuove assunzioni da queste aree dovranno passare per procedure in paesi terzi.
Implicazioni pratiche:
• I responsabili dei viaggi devono aggiornare i modelli di lettera d’invito e i briefing di arrivo per includere il più ampio bacino di visti all’arrivo.
• L’investimento immobiliare come via di residenza diventa competitivo rispetto ai visti per lavoro nelle free zone; si prevede un aumento delle assunzioni senior che sceglieranno questa opzione.
• È fondamentale segnare in agenda la scadenza del 9 luglio per il periodo di grazia: le multe per il superamento del soggiorno partono da 50 dirham al giorno e possono comportare divieti di uscita.
• Gli operatori del turismo medico possono prepararsi a integrare il prossimo Visto Medico Smart nei processi di accoglienza dei pazienti.
Fonte: Khaleej Times
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