
I cittadini britannici che possiedono anche la nazionalità andorrana, francese o spagnola hanno ricevuto questa mattina nuove indicazioni dopo che il FCDO ha inserito una sezione dedicata ai «doppia nazionalità che rientrano nel Regno Unito» nella pagina di consigli di viaggio per Andorra. L’aggiornamento del 5 luglio spiega quali documenti sono richiesti al confine britannico, ricordando ai cittadini con doppia nazionalità che devono entrare e uscire dal Regno Unito utilizzando il passaporto britannico, anche quando viaggiano via terra attraverso Francia o Spagna.
La modifica riflette un aumento del traffico estivo in Catalogna e nei Pirenei, dove molti espatriati britannici combinano vacanze e trasferte di lavoro. Nelle ultime settimane, gli agenti della Border Force a Dover e St Pancras hanno segnalato un incremento di viaggiatori che presentano carte d’identità UE invece del passaporto britannico, causando ritardi nelle verifiche biometriche.
Per i team HR che gestiscono personale che utilizza Andorra come base fiscale efficiente mentre lavora per il Regno Unito, questa precisazione è fondamentale: non esibire il passaporto britannico al rientro può comportare interrogatori ai sensi della Sezione 3 dell’Immigration Act e, almeno, un timbro aggiuntivo sul documento UE che potrebbe complicare future permanenze nell’area Schengen.
I responsabili della mobilità dovrebbero diffondere le nuove indicazioni ai dipendenti interessati, sottolineando l’importanza di portare entrambi i passaporti e di verificare che il passaporto britannico abbia una validità residua di almeno tre mesi oltre la data di ritorno. Le aziende che sponsorizzano visti per lavoratori qualificati per familiari non britannici devono inoltre ricordare che partner e figli devono continuare a presentare le carte BRP o gli eVisa al confine.
Sebbene la modifica sembri minima, rappresenta la volontà del FCDO di uniformare le comunicazioni rivolte ai cittadini con doppia nazionalità su tutte le pagine di consigli di viaggio, in vista del passaggio completo agli eVisa previsto per gennaio 2027.
La modifica riflette un aumento del traffico estivo in Catalogna e nei Pirenei, dove molti espatriati britannici combinano vacanze e trasferte di lavoro. Nelle ultime settimane, gli agenti della Border Force a Dover e St Pancras hanno segnalato un incremento di viaggiatori che presentano carte d’identità UE invece del passaporto britannico, causando ritardi nelle verifiche biometriche.
Per i team HR che gestiscono personale che utilizza Andorra come base fiscale efficiente mentre lavora per il Regno Unito, questa precisazione è fondamentale: non esibire il passaporto britannico al rientro può comportare interrogatori ai sensi della Sezione 3 dell’Immigration Act e, almeno, un timbro aggiuntivo sul documento UE che potrebbe complicare future permanenze nell’area Schengen.
I responsabili della mobilità dovrebbero diffondere le nuove indicazioni ai dipendenti interessati, sottolineando l’importanza di portare entrambi i passaporti e di verificare che il passaporto britannico abbia una validità residua di almeno tre mesi oltre la data di ritorno. Le aziende che sponsorizzano visti per lavoratori qualificati per familiari non britannici devono inoltre ricordare che partner e figli devono continuare a presentare le carte BRP o gli eVisa al confine.
Sebbene la modifica sembri minima, rappresenta la volontà del FCDO di uniformare le comunicazioni rivolte ai cittadini con doppia nazionalità su tutte le pagine di consigli di viaggio, in vista del passaggio completo agli eVisa previsto per gennaio 2027.
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