
Il tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea e la relativa autorizzazione di viaggio ETIAS non saranno pienamente operativi prima della metà del 2027, secondo quanto riportato il 7 luglio 2026 dalla rivista specializzata Global Trade News. Problemi tecnici legati all’infrastruttura di riconoscimento delle impronte digitali e facciale hanno causato “caos nelle code” in diversi aeroporti europei durante le recenti prove pilota, spingendo EU-LISA, l’agenzia responsabile del progetto, a posticipare la fase successiva del lancio.
Per i canadesi, questo ritardo è un’arma a doppio taglio. Quando sarà operativo, ETIAS richiederà ai viaggiatori esenti da visto di ottenere una pre-autorizzazione a pagamento prima di entrare nell’area Schengen, simile al sistema ESTA degli Stati Uniti. Il rinvio significa che i canadesi potranno continuare a entrare senza visto utilizzando solo il passaporto per almeno un altro anno, evitando la nuova tassa di 7 euro e possibili incertezze nei processi di controllo.
Tuttavia, i problemi tecnici alla base del ritardo stanno già causando tempi di attesa più lunghi alle frontiere per i passeggeri non UE, inclusi i canadesi in transito nei principali hub come Francoforte, Amsterdam e Parigi. Le compagnie aeree avvertono che la prima registrazione biometrica può aggiungere dai 20 ai 40 minuti per passeggero, aumentando il rischio di perdere le coincidenze. I fornitori di assicurazioni viaggio in Europa hanno iniziato a escludere il risarcimento per ritardi legati alle procedure EES, aumentando i costi a carico dei viaggiatori in caso di disservizi.
I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero informare i dipendenti sui possibili rallentamenti negli aeroporti e prevedere tempi supplementari per le coincidenze in Europa, soprattutto per incontri che richiedono l’arrivo nello stesso giorno. Anche i tour operator canadesi sono invitati a monitorare il calendario aggiornato della Commissione Europea, che sarà reso noto dopo la riunione del consiglio di EU-LISA prevista per settembre.
Sebbene ETIAS sia stato rinviato, gli esperti sottolineano che la sua adozione è inevitabile e le aziende canadesi con frequenti viaggi in Europa dovrebbero preparare protocolli per la raccolta e la gestione sicura e su larga scala dei dati dei passaporti, in vista della necessità di gestire un alto volume di domande.
Per i canadesi, questo ritardo è un’arma a doppio taglio. Quando sarà operativo, ETIAS richiederà ai viaggiatori esenti da visto di ottenere una pre-autorizzazione a pagamento prima di entrare nell’area Schengen, simile al sistema ESTA degli Stati Uniti. Il rinvio significa che i canadesi potranno continuare a entrare senza visto utilizzando solo il passaporto per almeno un altro anno, evitando la nuova tassa di 7 euro e possibili incertezze nei processi di controllo.
Tuttavia, i problemi tecnici alla base del ritardo stanno già causando tempi di attesa più lunghi alle frontiere per i passeggeri non UE, inclusi i canadesi in transito nei principali hub come Francoforte, Amsterdam e Parigi. Le compagnie aeree avvertono che la prima registrazione biometrica può aggiungere dai 20 ai 40 minuti per passeggero, aumentando il rischio di perdere le coincidenze. I fornitori di assicurazioni viaggio in Europa hanno iniziato a escludere il risarcimento per ritardi legati alle procedure EES, aumentando i costi a carico dei viaggiatori in caso di disservizi.
I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero informare i dipendenti sui possibili rallentamenti negli aeroporti e prevedere tempi supplementari per le coincidenze in Europa, soprattutto per incontri che richiedono l’arrivo nello stesso giorno. Anche i tour operator canadesi sono invitati a monitorare il calendario aggiornato della Commissione Europea, che sarà reso noto dopo la riunione del consiglio di EU-LISA prevista per settembre.
Sebbene ETIAS sia stato rinviato, gli esperti sottolineano che la sua adozione è inevitabile e le aziende canadesi con frequenti viaggi in Europa dovrebbero preparare protocolli per la raccolta e la gestione sicura e su larga scala dei dati dei passaporti, in vista della necessità di gestire un alto volume di domande.
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