
I viaggiatori d'affari hanno affrontato un inizio settimana caotico a causa dello sciopero nazionale di 24 ore indetto dai lavoratori aeroportuali italiani a partire dalle 00:01 del 6 luglio. Dati raccolti da Cub Trasporti e confermati dagli operatori aeroportuali mostrano che oltre l'80% dei voli in partenza da Milano Malpensa è stato cancellato, mentre Milano Linate ha perso metà del suo programma e Roma Fiumicino ha registrato ritardi medi di 75 minuti. Lo sciopero è stato proclamato dai sindacati del personale di terra e della sicurezza, che chiedono un aumento salariale del 20% e il pagamento integrale degli straordinari domenicali arretrati dal 2025. Gli equipaggi EasyJet sono stati tra i più attivi: Uiltrasporti ha organizzato presidi a Milano, Roma e Napoli per protestare contro il blocco delle trattative contrattuali. La compagnia aerea ha cancellato preventivamente 180 voli, offrendo la possibilità di riprenotare gratuitamente entro 30 giorni, ma i responsabili dei viaggi aziendali hanno comunque dovuto riorganizzare i percorsi dei passeggeri via Zurigo, Monaco e Bologna. Secondo la normativa italiana, le cosiddette “fasce di garanzia” hanno permesso il mantenimento di alcuni voli mattutini e serali, ma le compagnie hanno comunque registrato tassi di occupazione superiori al 95%, con passeggeri bloccati che si contendevano i posti disponibili. A differenza di precedenti scioperi brevi, questa protesta è coincisa con l’inizio delle vacanze scolastiche, amplificando l’impatto economico. L’unità turismo di Confcommercio stima una perdita di ricavi di 27 milioni di euro per compagnie aeree e servizi accessori. Anche i spedizionieri hanno subito conseguenze: Malpensa Cargo ha gestito 1.200 tonnellate in meno di merci deperibili, costringendo gli esportatori a spostare spedizioni urgenti verso il Lussemburgo. Per i team di mobilità globale la lezione è chiara: la pianificazione delle emergenze deve prevedere dispute sindacali simultanee tra compagnie aeree, gestori e controllori del traffico aereo. Le aziende con rotazioni di personale a luglio dovrebbero consigliare ai viaggiatori di evitare coincidenze strette in Italia questa settimana e valutare alternative ferroviarie tra Milano, Torino, Bologna e Roma. Le trattative riprenderanno il 10 luglio al Ministero dei Trasporti. Se non si raggiungerà un accordo, i sindacati avvertono che coordineranno uno sciopero con i controllori ENAV durante il tradizionale picco di Ferragosto il 15 agosto, con possibili disagi senza precedenti dal 2021.
Fonte: Agenzia DIRE