
L'Autorità Federale per l'Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale (ICP) ha ospitato l'8 luglio 2026, presso la sua sede di Abu Dhabi, una delegazione di alto livello dell'Ambasciata giordana per discutere il rafforzamento della cooperazione su temi legati all'immigrazione e alla gestione delle frontiere. Guidata dall'ambasciatore Majed Al Qatarneh, la delegazione giordana ha esplorato soluzioni per accelerare il rinnovo dei permessi di soggiorno per i professionisti giordani che lavorano negli Emirati Arabi Uniti, una delle più numerose comunità arabe di espatriati nel paese.
In una dichiarazione congiunta, il Direttore Generale ad interim dell’ICP, Maggiore Generale Suhail Juma Al Khaili, ha annunciato l’accordo per avviare un progetto pilota di un canale sicuro per lo scambio di dati, che permetterà alle autorità giordane di verificare in tempo reale i documenti degli espatriati, riducendo di diversi giorni i tempi attuali per le modifiche ai visti. I due governi hanno inoltre manifestato l’intenzione di organizzare esercitazioni congiunte per gli ufficiali dell’immigrazione ai valichi terrestri, con particolare attenzione al rilevamento di documenti di viaggio falsificati e alla lotta contro il traffico di esseri umani ai valichi di Ghuwaifat e Hili.
Per i datori di lavoro negli Emirati, una gestione più rapida dei permessi di soggiorno potrebbe ridurre gli oneri amministrativi e favorire la retention dei talenti giordani in settori chiave come la sanità e l’edilizia. La Giordania, dal canto suo, punta a sfruttare questa partnership per facilitare la mobilità circolare della sua forza lavoro qualificata e garantire un riconoscimento più agevole delle qualifiche ottenute negli Emirati al ritorno in patria.
La visita si inserisce in un più ampio sforzo degli Emirati Arabi Uniti per formalizzare quadri bilaterali di mobilità con i principali paesi di origine della manodopera. Accordi simili con India e Filippine hanno già portato a collegamenti elettronici per la verifica dei documenti, riducendo i tempi di inserimento dei nuovi assunti fino al 30%. Gli analisti ritengono che l’accordo con la Giordania, una volta operativo, possa diventare un modello per ulteriori collaborazioni con gli stati del Levante interessati a rafforzare i canali di rimessa e i percorsi di sviluppo delle competenze.
Le aziende operanti nelle zone franche e nel territorio nazionale sono invitate a monitorare le prossime circolari dell’ICP, che potrebbero ridefinire i requisiti per la presentazione dei documenti dei cittadini giordani. I team HR sono consigliati di mappare la popolazione di dipendenti giordani e prepararsi a migrare verso il nuovo portale di verifica elettronica che sarà lanciato entro la fine dell’anno.
In una dichiarazione congiunta, il Direttore Generale ad interim dell’ICP, Maggiore Generale Suhail Juma Al Khaili, ha annunciato l’accordo per avviare un progetto pilota di un canale sicuro per lo scambio di dati, che permetterà alle autorità giordane di verificare in tempo reale i documenti degli espatriati, riducendo di diversi giorni i tempi attuali per le modifiche ai visti. I due governi hanno inoltre manifestato l’intenzione di organizzare esercitazioni congiunte per gli ufficiali dell’immigrazione ai valichi terrestri, con particolare attenzione al rilevamento di documenti di viaggio falsificati e alla lotta contro il traffico di esseri umani ai valichi di Ghuwaifat e Hili.
Per i datori di lavoro negli Emirati, una gestione più rapida dei permessi di soggiorno potrebbe ridurre gli oneri amministrativi e favorire la retention dei talenti giordani in settori chiave come la sanità e l’edilizia. La Giordania, dal canto suo, punta a sfruttare questa partnership per facilitare la mobilità circolare della sua forza lavoro qualificata e garantire un riconoscimento più agevole delle qualifiche ottenute negli Emirati al ritorno in patria.
La visita si inserisce in un più ampio sforzo degli Emirati Arabi Uniti per formalizzare quadri bilaterali di mobilità con i principali paesi di origine della manodopera. Accordi simili con India e Filippine hanno già portato a collegamenti elettronici per la verifica dei documenti, riducendo i tempi di inserimento dei nuovi assunti fino al 30%. Gli analisti ritengono che l’accordo con la Giordania, una volta operativo, possa diventare un modello per ulteriori collaborazioni con gli stati del Levante interessati a rafforzare i canali di rimessa e i percorsi di sviluppo delle competenze.
Le aziende operanti nelle zone franche e nel territorio nazionale sono invitate a monitorare le prossime circolari dell’ICP, che potrebbero ridefinire i requisiti per la presentazione dei documenti dei cittadini giordani. I team HR sono consigliati di mappare la popolazione di dipendenti giordani e prepararsi a migrare verso il nuovo portale di verifica elettronica che sarà lanciato entro la fine dell’anno.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Emirati Arabi Uniti.Di più da Emirati Arabi Uniti
Visualizza tutto
L’Australia aggiorna i consigli di viaggio per gli Emirati Arabi Uniti, mantenendo il livello “Riconsidera la necessità di viaggiare” a causa della volatilità regionale
L'Australia rinnova l'avviso di sicurezza per gli Emirati Arabi Uniti, avvertendo di possibili chiusure dello spazio aereo