
Durante un incontro a porte chiuse con 30 amministratori delegati a Auckland l’11 luglio, il Primo Ministro Narendra Modi ha promosso con forza il talento indiano nell’ambito del prossimo Accordo di Libero Scambio (FTA). Modi ha sottolineato che l’FTA, insieme alla giovane demografia dell’India, “aprirà nuove opportunità per l’accesso ai mercati, gli investimenti, i servizi, la tecnologia e la mobilità dei talenti.”
Secondo i partecipanti di Fonterra, Air New Zealand e Fisher & Paykel, il dibattito si è concentrato sulla semplificazione dei visti di lavoro a breve termine per professionisti ICT, fintech e agri-tech, tema cruciale in un contesto di disoccupazione al 3% e carenza di competenze in Nuova Zelanda. La delegazione indiana ha proposto un Capitolo sulla Mobilità d’Impresa con visti all’arrivo di 90 giorni per dirigenti in possesso di Business Travel Card di tipo APEC e visti elettronici multipli di 30 giorni per le PMI, in via reciproca.
Modi ha inoltre evidenziato l’impegno dell’India nella modernizzazione di aeroporti, porti e trasporti urbani, invitando gli investitori neozelandesi a partecipare a partnership pubblico-private. Gli esperti di aviazione civile osservano che il servizio diretto Air India Mumbai–Auckland previsto si integrerebbe con la strategia del turismo neozelandese di diversificare i mercati oltre Cina e Australia.
Per i team di mobilità aziendale, il discorso indica che la portabilità dei talenti resterà centrale nella diplomazia commerciale indiana. Le aziende interessate a espandersi nel Pacifico meridionale dovrebbero iniziare a definire i quadri di conformità per assegnazioni più rapide, inclusa la totalizzazione della sicurezza sociale, tema confermato in fase di negoziazione da entrambi i governi.
Secondo i partecipanti di Fonterra, Air New Zealand e Fisher & Paykel, il dibattito si è concentrato sulla semplificazione dei visti di lavoro a breve termine per professionisti ICT, fintech e agri-tech, tema cruciale in un contesto di disoccupazione al 3% e carenza di competenze in Nuova Zelanda. La delegazione indiana ha proposto un Capitolo sulla Mobilità d’Impresa con visti all’arrivo di 90 giorni per dirigenti in possesso di Business Travel Card di tipo APEC e visti elettronici multipli di 30 giorni per le PMI, in via reciproca.
Modi ha inoltre evidenziato l’impegno dell’India nella modernizzazione di aeroporti, porti e trasporti urbani, invitando gli investitori neozelandesi a partecipare a partnership pubblico-private. Gli esperti di aviazione civile osservano che il servizio diretto Air India Mumbai–Auckland previsto si integrerebbe con la strategia del turismo neozelandese di diversificare i mercati oltre Cina e Australia.
Per i team di mobilità aziendale, il discorso indica che la portabilità dei talenti resterà centrale nella diplomazia commerciale indiana. Le aziende interessate a espandersi nel Pacifico meridionale dovrebbero iniziare a definire i quadri di conformità per assegnazioni più rapide, inclusa la totalizzazione della sicurezza sociale, tema confermato in fase di negoziazione da entrambi i governi.
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