
Il Dipartimento di Giustizia irlandese ha adottato una misura insolita, comunicando ufficialmente ai datori di lavoro che il personale straniero può continuare a lavorare anche se la loro carta di Permesso di Soggiorno Irlandese (IRP) è scaduta, a condizione che il dipendente abbia già presentato la domanda di rinnovo online. In un avviso pubblicato il 13 luglio 2026, il Ministro per la Migrazione Colm Brophy ha riconosciuto che l'Ufficio di Registrazione del Servizio Immigrazione di Dublino sta gestendo “un volume molto elevato di domande” e che i tempi di elaborazione per il rinnovo superano ora le 17 settimane per alcune categorie.
Normalmente, un dipendente deve possedere una carta IRP valida per rimanere nel Paese e continuare a lavorare. Il ritardo accumulato rischiava di far perdere lo status a molti lavoratori altamente qualificati extra-UE, inclusi titolari di permessi per competenze critiche e trasferimenti intra-aziendali, senza colpa loro.
Con questa misura temporanea, chiunque abbia la carta IRP scaduta tra oggi e il 31 agosto 2026 può continuare a vivere e lavorare alle stesse condizioni precedenti, purché: (1) abbia presentato una domanda di rinnovo completa online prima della scadenza della vecchia carta; e (2) possa fornire la prova dell’invio (la ricevuta via email OREG) insieme a un permesso di lavoro valido, se richiesto. La concessione vale indipendentemente da quanto tempo la carta sia scaduta. Non si applica a chi ha lasciato scadere il permesso prima di presentare la domanda, né esonera dall’obbligo di rinnovo: i dipendenti interessati devono comunque attendere il rilascio della nuova carta.
Il Dipartimento ha sottolineato che i richiedenti possono monitorare settimanalmente le date di elaborazione per categoria di timbro sul sito ISD e ha invitato i team HR a ricordare al personale di fare domanda almeno 12 settimane prima della scadenza in futuro. Ha inoltre ribadito la possibilità di richiedere un rinnovo accelerato o un visto di rientro d’emergenza in caso di viaggi urgenti, anche se tali richieste vengono valutate caso per caso e richiedono prove di necessità, come prenotazioni di voli o documentazione medica.
Per le aziende multinazionali, l’annuncio rappresenta una certezza molto attesa. Nell’ultimo mese, le società globali con sedi in Irlanda hanno segnalato crescente preoccupazione tra i dipendenti mobili, timorosi di perdere il lavoro o di subire disagi nei viaggi internazionali. L’avviso temporaneo congela di fatto lo status migratorio fino a quando lo Stato non smaltirà l’arretrato, evitando interruzioni improvvise del lavoro e possibili violazioni delle normative sui salari.
Tuttavia, il problema strutturale della capacità rimane: i consulenti per l’immigrazione aziendale avvertono che tempi di attesa di 17 settimane sono insostenibili in un mercato del lavoro che dipende fortemente da talenti extra-UE nei settori tecnologico, farmaceutico e finanziario. Gli stakeholder chiedono un aumento del personale e una maggiore digitalizzazione dell’Ufficio di Registrazione per evitare un nuovo blocco come quello di questa estate.
In termini pratici, i datori di lavoro dovrebbero subito diffondere l’avviso ai responsabili di linea e ai team di sicurezza, affinché le carte scadute non provochino la disattivazione dei badge di accesso. I dipendenti stranieri devono conservare copie elettroniche e cartacee della ricevuta di rinnovo e dell’avviso ministeriale durante i viaggi interni o nei rapporti con banche e proprietari di immobili.
Pur offrendo una proroga, la concessione è temporanea: i professionisti che pianificano viaggi dopo il 31 agosto 2026 devono assicurarsi di aver ricevuto la nuova carta IRP o di aver ottenuto un visto di rientro d’emergenza, per evitare il rifiuto dell’imbarco sui voli di ritorno in Irlanda.
Normalmente, un dipendente deve possedere una carta IRP valida per rimanere nel Paese e continuare a lavorare. Il ritardo accumulato rischiava di far perdere lo status a molti lavoratori altamente qualificati extra-UE, inclusi titolari di permessi per competenze critiche e trasferimenti intra-aziendali, senza colpa loro.
Con questa misura temporanea, chiunque abbia la carta IRP scaduta tra oggi e il 31 agosto 2026 può continuare a vivere e lavorare alle stesse condizioni precedenti, purché: (1) abbia presentato una domanda di rinnovo completa online prima della scadenza della vecchia carta; e (2) possa fornire la prova dell’invio (la ricevuta via email OREG) insieme a un permesso di lavoro valido, se richiesto. La concessione vale indipendentemente da quanto tempo la carta sia scaduta. Non si applica a chi ha lasciato scadere il permesso prima di presentare la domanda, né esonera dall’obbligo di rinnovo: i dipendenti interessati devono comunque attendere il rilascio della nuova carta.
Il Dipartimento ha sottolineato che i richiedenti possono monitorare settimanalmente le date di elaborazione per categoria di timbro sul sito ISD e ha invitato i team HR a ricordare al personale di fare domanda almeno 12 settimane prima della scadenza in futuro. Ha inoltre ribadito la possibilità di richiedere un rinnovo accelerato o un visto di rientro d’emergenza in caso di viaggi urgenti, anche se tali richieste vengono valutate caso per caso e richiedono prove di necessità, come prenotazioni di voli o documentazione medica.
Per le aziende multinazionali, l’annuncio rappresenta una certezza molto attesa. Nell’ultimo mese, le società globali con sedi in Irlanda hanno segnalato crescente preoccupazione tra i dipendenti mobili, timorosi di perdere il lavoro o di subire disagi nei viaggi internazionali. L’avviso temporaneo congela di fatto lo status migratorio fino a quando lo Stato non smaltirà l’arretrato, evitando interruzioni improvvise del lavoro e possibili violazioni delle normative sui salari.
Tuttavia, il problema strutturale della capacità rimane: i consulenti per l’immigrazione aziendale avvertono che tempi di attesa di 17 settimane sono insostenibili in un mercato del lavoro che dipende fortemente da talenti extra-UE nei settori tecnologico, farmaceutico e finanziario. Gli stakeholder chiedono un aumento del personale e una maggiore digitalizzazione dell’Ufficio di Registrazione per evitare un nuovo blocco come quello di questa estate.
In termini pratici, i datori di lavoro dovrebbero subito diffondere l’avviso ai responsabili di linea e ai team di sicurezza, affinché le carte scadute non provochino la disattivazione dei badge di accesso. I dipendenti stranieri devono conservare copie elettroniche e cartacee della ricevuta di rinnovo e dell’avviso ministeriale durante i viaggi interni o nei rapporti con banche e proprietari di immobili.
Pur offrendo una proroga, la concessione è temporanea: i professionisti che pianificano viaggi dopo il 31 agosto 2026 devono assicurarsi di aver ricevuto la nuova carta IRP o di aver ottenuto un visto di rientro d’emergenza, per evitare il rifiuto dell’imbarco sui voli di ritorno in Irlanda.
Fonte: Immigration Service Delivery
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