
Avalon Cargo Melbourne e il colosso globale della gestione a terra dnata hanno firmato il 15 luglio 2026 un memorandum d’intesa con l’obiettivo di trasformare l’aeroporto di Avalon in un importante hub internazionale per il cargo. L’accordo prevede che i partner valutino come il nuovissimo terminal merci di Avalon e la rete globale di dnata, presente in 30 paesi, possano attrarre nuovi servizi cargo, ottimizzare le operazioni di gestione e aprire nuovi canali di esportazione per i produttori del Victoria.
Avalon ha recentemente inaugurato la sua struttura internazionale per il cargo, a supporto dei servizi passeggeri e per alleviare la congestione dell’aeroporto di Melbourne Tullamarine. Il CEO Ari Suss ha dichiarato che il MoU “rafforza Avalon come hub strategico per il trasporto merci”, capace di collegare gli esportatori locali ai clienti di dnata in Medio Oriente, Europa e Asia.
Burt Sigsworth, managing director di dnata Airport Services Australia, ha definito l’accordo un’opportunità per garantire “operazioni di gestione efficienti e affidabili” per gli spedizionieri. Il vice premier del Victoria, Ben Carroll, presente alla firma, ha sottolineato l’importanza del progetto per diversificare l’accesso commerciale e rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento.
Gli spedizionieri evidenziano che, con i limiti ai voli notturni imposti a Tullamarine, le operazioni 24 ore su 24 di Avalon potrebbero rappresentare un’alternativa competitiva per merci sensibili al tempo, come farmaci e prodotti deperibili. Per le aziende di mobilità globale e trasferimenti aziendali, lo sviluppo potrebbe tradursi in maggiori spazi cargo per effetti personali non accompagnati, animali domestici e attrezzature di progetto in entrata e uscita dal Victoria.
Gli osservatori del settore vedono inoltre potenziali sinergie con il nascente Western Intermodal Freight Terminal e il corridoio Melbourne-Geelong, con ricadute positive sull’occupazione regionale. I partner procederanno ora a uno studio di fattibilità congiunto, i cui risultati sono attesi per i primi mesi del 2027. In caso di esito positivo, si prevedono nuovi voli cargo dedicati, probabilmente operati da vettori degli Emirati Arabi Uniti, che aumenteranno la capacità e potrebbero ridurre i costi di trasporto per le imprese che trasferiscono personale e risorse nel secondo stato più popoloso dell’Australia.
Avalon ha recentemente inaugurato la sua struttura internazionale per il cargo, a supporto dei servizi passeggeri e per alleviare la congestione dell’aeroporto di Melbourne Tullamarine. Il CEO Ari Suss ha dichiarato che il MoU “rafforza Avalon come hub strategico per il trasporto merci”, capace di collegare gli esportatori locali ai clienti di dnata in Medio Oriente, Europa e Asia.
Burt Sigsworth, managing director di dnata Airport Services Australia, ha definito l’accordo un’opportunità per garantire “operazioni di gestione efficienti e affidabili” per gli spedizionieri. Il vice premier del Victoria, Ben Carroll, presente alla firma, ha sottolineato l’importanza del progetto per diversificare l’accesso commerciale e rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento.
Gli spedizionieri evidenziano che, con i limiti ai voli notturni imposti a Tullamarine, le operazioni 24 ore su 24 di Avalon potrebbero rappresentare un’alternativa competitiva per merci sensibili al tempo, come farmaci e prodotti deperibili. Per le aziende di mobilità globale e trasferimenti aziendali, lo sviluppo potrebbe tradursi in maggiori spazi cargo per effetti personali non accompagnati, animali domestici e attrezzature di progetto in entrata e uscita dal Victoria.
Gli osservatori del settore vedono inoltre potenziali sinergie con il nascente Western Intermodal Freight Terminal e il corridoio Melbourne-Geelong, con ricadute positive sull’occupazione regionale. I partner procederanno ora a uno studio di fattibilità congiunto, i cui risultati sono attesi per i primi mesi del 2027. In caso di esito positivo, si prevedono nuovi voli cargo dedicati, probabilmente operati da vettori degli Emirati Arabi Uniti, che aumenteranno la capacità e potrebbero ridurre i costi di trasporto per le imprese che trasferiscono personale e risorse nel secondo stato più popoloso dell’Australia.
Fonte: Daily Cargo News