
Dublino ha ospitato il 16 e 17 luglio i ministri della Giustizia e degli Affari Interni dell’UE, nell’ambito della Presidenza di turno irlandese del Consiglio dell’Unione Europea. Sebbene immigrazione, asilo e cooperazione di polizia abbiano dominato i lavori informali di due giorni, una sessione specifica si è concentrata sulle “politiche dei visti a supporto della sicurezza interna”, evidenziando il legame sempre più stretto tra mobilità e gestione delle frontiere. L’Irlanda, che stabilisce autonomamente le regole sui visti al di fuori di Schengen, ha colto l’occasione per presentare il suo prossimo progetto pilota di visto digitale per viaggiatori d’affari a breve termine. Secondo i funzionari, il sistema — ispirato all’ETA australiana — sarà operativo nel primo trimestre del 2027 e si integrerà con i flussi di Advance Passenger Information delle compagnie aeree. Diversi Stati membri hanno manifestato interesse a uniformare i criteri di valutazione del rischio per evitare il cosiddetto ‘visa-shopping’, ovvero la pratica di richiedenti respinti per motivi di sicurezza che tentano di viaggiare tramite l’Irlanda. I ministri hanno inoltre discusso i primi 100 giorni di implementazione del Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, condividendo dati sugli errori biometrici che hanno causato code negli aeroporti di Parigi Charles de Gaulle e Madrid-Barajas. L’Irlanda ha ribadito che, pur non adottando l’EES, aggiornerà i varchi elettronici di Dublino e Shannon per leggere le Credenziali di Viaggio Digitali UE, così da garantire ai passeggeri Schengen in transito un collegamento più rapido. Dal punto di vista della mobilità aziendale, l’incontro segna un approccio europeo più integrato alla politica dei visti. Le aziende che trasferiscono personale all’interno dell’UE potranno beneficiare di una maggiore condivisione di dati su soggiorni irregolari e allarmi penali, una volta che gli Stati membri avranno finalizzato entro l’anno il regolamento ‘Prüm II’ sui dati di polizia. I viaggiatori devono prepararsi a controlli documentali più rigorosi al momento dell’imbarco, in linea con la nuova Direttiva UE sulle Sanzioni per i vettori, che inasprisce le multe per il trasporto di passeggeri senza documenti validi. Le compagnie aeree irlandesi hanno annunciato che inizieranno le verifiche di ‘permesso di viaggio’ durante il check-in online all’inizio del 2027.