1. Notizie sulla Mobilità Globale
  2. /
  3. Stati Uniti
  4. /
  5. Il capo della Sicurezza Interna ordina agli stati di ripulire i registri elettorali dai non cittadini

Il capo della Sicurezza Interna ordina agli stati di ripulire i registri elettorali dai non cittadini

lug 18, 2026
·
Il capo della Sicurezza Interna ordina agli stati di ripulire i registri elettorali dai non cittadini
Il Segretario per la Sicurezza Interna, Markwayne Mullin, ha inviato lettere ufficiali ai segretari di stato di California, New Jersey, Nevada e Pennsylvania, chiedendo di confrontare le liste elettorali con i database federali sull’immigrazione e di rimuovere le persone non cittadine statunitensi. Le lettere accusano questi stati di ospitare oltre 250.000 elettori “potenzialmente non idonei” e avvertono che il mancato intervento potrebbe comportare la perdita di finanziamenti federali per la sicurezza e possibili sanzioni civili o penali. Sebbene la gestione delle liste elettorali non rientri nelle competenze tradizionali delle agenzie per l’immigrazione, questa direttiva fa parte della strategia più ampia dell’amministrazione Trump di collegare lo status migratorio all’integrità elettorale in vista delle elezioni di midterm del 2026. Mullin ha invitato gli stati ad aderire al programma SAVE (Systematic Alien Verification for Entitlements) del DHS, un database facoltativo da tempo criticato per falsi positivi che possono erroneamente segnalare cittadini naturalizzati come non idonei. I funzionari elettorali dei quattro stati hanno respinto le accuse, sottolineando che le misure di sicurezza esistenti già impediscono la registrazione di non cittadini e che i casi documentati di voto illegale sono estremamente rari. Gruppi per le libertà civili sostengono che un controllo massivo dei dati potrebbe cancellare ingiustamente elettori naturalizzati e violare la privacy, esponendo informazioni personali. Diversi procuratori generali statali hanno dichiarato di essere pronti a ricorrere in tribunale se il DHS dovesse sospendere i finanziamenti. Per i professionisti della mobilità internazionale, la questione va oltre la politica: migliaia di titolari di green card e beneficiari di visti di lavoro in procinto di naturalizzarsi vivono negli stati coinvolti e temono che un controllo aggressivo possa classificarli erroneamente come non cittadini, mettendo a rischio le loro domande o benefici futuri. I datori di lavoro che sponsorizzano talenti stranieri dovrebbero consigliare ai lavoratori di conservare copie dei certificati di naturalizzazione e di consultare un avvocato in caso di notifiche sulla loro idoneità al voto. Gli esperti legali prevedono ricorsi basati sul National Voter Registration Act e sull’Administrative Procedure Act, preparando un nuovo scontro giudiziario sull’autorità federale di utilizzare dati sull’immigrazione per scopi non legati all’immigrazione. Un’ingiunzione preliminare potrebbe arrivare entro poche settimane, ma nel frattempo le lettere hanno già introdotto una nuova complessità per i team HR che gestiscono forza lavoro con status misti.
Fonte: Reuters

Come può aiutarti VisaHQ

VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Stati Uniti.

Team Visti e Immigrazione @ VisaHQ

Il team di esperti in visti e immigrazione di VisaHQ aiuta individui e aziende a orientarsi nei requisiti globali per viaggi, lavoro e residenza. Ci occupiamo della preparazione dei documenti, della presentazione delle domande, del coordinamento con le agenzie governative e di ogni aspetto necessario per garantire approvazioni rapide, conformi e senza stress.

Politica editoriale
×