
Durante la riunione elettronica del 18 settembre, il Consiglio dei Ministri del Belgio ha approvato un progetto di Decreto Reale che aumenterà il numero di cancellieri (griffiers) presso il Raad voor Vreemdelingenbetwistingen (Consiglio per le Controversie sull’Immigrazione, RVV) da 14 a 18, segnando la prima espansione del personale del tribunale dal 2015. La misura, proposta dal Ministro per l’Asilo e la Migrazione Anneleen Van Bossuyt, passerà ora al Consiglio di Stato per un parere urgente.
Il RVV rappresenta l’ultima istanza amministrativa per i ricorsi contro il rifiuto di visti, il ritiro di permessi di soggiorno e altre decisioni migratorie. Dal 2015 il numero di magistrati è quasi raddoppiato, passando da 34 a 62, senza un corrispondente aumento del personale di supporto amministrativo. Di conseguenza, giovani avvocati e assistenti amministrativi sono stati distolti dalla preparazione sostanziale dei casi per svolgere compiti di cancellierato, rallentando i tempi di lavorazione e aumentando il rischio di errori.
Per i datori di lavoro che sponsorizzano talenti extra-UE, l’arretrato è diventato un problema critico: ritardi nelle decisioni su permessi di lavoro negati o casi di ricongiungimento familiare possono lasciare personale chiave in sospeso e esporre le aziende a sanzioni per non conformità. Secondo il gruppo industriale Federgon, i tempi medi di lavorazione per ricorsi complessi si sono estesi fino a 11 mesi, ben oltre lo standard europeo di “tempo ragionevole”.
Le autorità prevedono che i quattro cancellieri aggiuntivi permetteranno a ciascun cancelliere di supportare tre o quattro giudici invece di cinque, accelerando la redazione delle decisioni scritte e riducendo i rinvii. L’espansione è modesta ma simbolicamente significativa. Il Belgio sta implementando riforme ambiziose — dal nuovo Sistema di Entrata/Uscita alle quote riviste per la migrazione economica — ma queste misure dipendono da un’istruttoria tempestiva e giuridicamente solida.
Gli stakeholder temevano che la cronica carenza di risorse potesse compromettere l’efficacia delle riforme. Con le elezioni federali in vista nel 2027, il governo è desideroso di mostrare progressi nella gestione migratoria senza apparire troppo permissivo. Praticamente, le multinazionali dovrebbero ancora prevedere diversi mesi di anticipo quando sono possibili ricorsi, ma il carico di lavoro del RVV potrebbe gradualmente alleggerirsi a partire dai primi mesi del 2027, se il decreto entrerà in vigore questo inverno.
I consulenti legali raccomandano alle aziende di continuare a presentare domande complete e documentate per prevenire controversie, monitorando al contempo le prossime trattative di bilancio che potrebbero sbloccare ulteriori fondi per la digitalizzazione del tribunale.
Il RVV rappresenta l’ultima istanza amministrativa per i ricorsi contro il rifiuto di visti, il ritiro di permessi di soggiorno e altre decisioni migratorie. Dal 2015 il numero di magistrati è quasi raddoppiato, passando da 34 a 62, senza un corrispondente aumento del personale di supporto amministrativo. Di conseguenza, giovani avvocati e assistenti amministrativi sono stati distolti dalla preparazione sostanziale dei casi per svolgere compiti di cancellierato, rallentando i tempi di lavorazione e aumentando il rischio di errori.
Per i datori di lavoro che sponsorizzano talenti extra-UE, l’arretrato è diventato un problema critico: ritardi nelle decisioni su permessi di lavoro negati o casi di ricongiungimento familiare possono lasciare personale chiave in sospeso e esporre le aziende a sanzioni per non conformità. Secondo il gruppo industriale Federgon, i tempi medi di lavorazione per ricorsi complessi si sono estesi fino a 11 mesi, ben oltre lo standard europeo di “tempo ragionevole”.
Le autorità prevedono che i quattro cancellieri aggiuntivi permetteranno a ciascun cancelliere di supportare tre o quattro giudici invece di cinque, accelerando la redazione delle decisioni scritte e riducendo i rinvii. L’espansione è modesta ma simbolicamente significativa. Il Belgio sta implementando riforme ambiziose — dal nuovo Sistema di Entrata/Uscita alle quote riviste per la migrazione economica — ma queste misure dipendono da un’istruttoria tempestiva e giuridicamente solida.
Gli stakeholder temevano che la cronica carenza di risorse potesse compromettere l’efficacia delle riforme. Con le elezioni federali in vista nel 2027, il governo è desideroso di mostrare progressi nella gestione migratoria senza apparire troppo permissivo. Praticamente, le multinazionali dovrebbero ancora prevedere diversi mesi di anticipo quando sono possibili ricorsi, ma il carico di lavoro del RVV potrebbe gradualmente alleggerirsi a partire dai primi mesi del 2027, se il decreto entrerà in vigore questo inverno.
I consulenti legali raccomandano alle aziende di continuare a presentare domande complete e documentate per prevenire controversie, monitorando al contempo le prossime trattative di bilancio che potrebbero sbloccare ulteriori fondi per la digitalizzazione del tribunale.
Fonte: News.belgium
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