
La Guardia di Frontiera finlandese ha concluso il 19 settembre 2026 un’esercitazione multinazionale durata una settimana, volta a testare la capacità delle agenzie europee di proteggere le infrastrutture sottomarine critiche (CUI) – gasdotti, cavi elettrici e linee dati – che attraversano il Golfo di Finlandia. Battezzata “MARSEC EU 26”, l’esercitazione ha coinvolto 300 specialisti provenienti da Finlandia, Polonia, Svezia e dagli organismi UE Frontex e l’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA). La Svezia ha schierato una corvetta classe Visby sotto il controllo operativo finlandese, mentre la Polonia ha inviato la nave da pattugliamento offshore SG-301; entrambe hanno operato insieme alle imbarcazioni di pattuglia della Guardia di Frontiera finlandese e al rompighiaccio Polaris, che ha interpretato il ruolo di una nave mercantile dirottata.
Gli scenari simulati hanno previsto una nave ostile che trascina l’ancora vicino ai cavi sottomarini – richiamando il sabotaggio reale del gasdotto Balticconnector avvenuto l’anno scorso – testando procedure di imbarco rapido, conservazione delle prove e comando e controllo multinazionale. Sommozzatori e veicoli telecomandati hanno mappato i “danni”, mentre droni hanno monitorato minacce in superficie e segnali elettronici hanno tracciato in tempo quasi reale i movimenti della nave sospetta. L’esercitazione si è conclusa con un assalto combinato in fast-rope da elicottero sul ponte del Polaris, dimostrando come le forze civili di frontiera possano riprendere il controllo di una nave strategica prima che si incagli o faccia esplodere ordigni.
Per la Finlandia, ora nuova frontiera terrestre della NATO, l’esercitazione segna un cambio di priorità dalla sicurezza terrestre a quella marittima. Con la flotta russa del Baltico attiva e i rischi di interferenze ibride in aumento, Helsinki sta investendo 380 milioni di euro in nuove navi da pattugliamento offshore, reti di sensori sul fondale e contromisure anti-drone. Il colonnello Marko Tuominen, capo dell’Accademia della Guardia di Frontiera e Costiera finlandese, ha dichiarato che MARSEC EU 26 “ci permette di esercitarci nella condivisione in tempo reale delle informazioni con Frontex e gli stati vicini, così da rispondere immediatamente e congiuntamente a qualsiasi attacco su cavi o gasdotti”.
Le implicazioni economiche sono rilevanti. Oltre il 90% del traffico internet finlandese e una quota crescente delle importazioni elettriche transitano sotto il Golfo; qualsiasi interruzione potrebbe paralizzare il trading finanziario, i data center e il settore eolico offshore in rapida crescita del paese. Le compagnie assicurative applicano già un “sovrapprezzo per infrastrutture critiche baltiche” alle navi di posa e manutenzione cavi; esercitazioni di successo potrebbero contribuire a ridurre i premi se le misure di mitigazione del rischio risultano credibili. L’UE intende integrare le lezioni di MARSEC EU 26 nel prossimo Piano d’Azione per i Cavi, previsto per il primo trimestre 2027, che potrebbe imporre agli stati membri di certificare i protocolli di sicurezza dei proprietari privati di cavi. Le aziende attive nei settori dell’infrastruttura digitale, trasmissione energetica e costruzioni sottomarine in Finlandia dovrebbero prepararsi a controlli di conformità più stringenti e a una possibile partecipazione obbligatoria a future esercitazioni dal vivo.
La Guardia di Frontiera ha confermato che l’edizione del prossimo anno si allargherà includendo unità estoni e tedesche e simulerà la riparazione rapida di un cavo elettrico “reciso” che alimenta Helsinki.
Gli scenari simulati hanno previsto una nave ostile che trascina l’ancora vicino ai cavi sottomarini – richiamando il sabotaggio reale del gasdotto Balticconnector avvenuto l’anno scorso – testando procedure di imbarco rapido, conservazione delle prove e comando e controllo multinazionale. Sommozzatori e veicoli telecomandati hanno mappato i “danni”, mentre droni hanno monitorato minacce in superficie e segnali elettronici hanno tracciato in tempo quasi reale i movimenti della nave sospetta. L’esercitazione si è conclusa con un assalto combinato in fast-rope da elicottero sul ponte del Polaris, dimostrando come le forze civili di frontiera possano riprendere il controllo di una nave strategica prima che si incagli o faccia esplodere ordigni.
Per la Finlandia, ora nuova frontiera terrestre della NATO, l’esercitazione segna un cambio di priorità dalla sicurezza terrestre a quella marittima. Con la flotta russa del Baltico attiva e i rischi di interferenze ibride in aumento, Helsinki sta investendo 380 milioni di euro in nuove navi da pattugliamento offshore, reti di sensori sul fondale e contromisure anti-drone. Il colonnello Marko Tuominen, capo dell’Accademia della Guardia di Frontiera e Costiera finlandese, ha dichiarato che MARSEC EU 26 “ci permette di esercitarci nella condivisione in tempo reale delle informazioni con Frontex e gli stati vicini, così da rispondere immediatamente e congiuntamente a qualsiasi attacco su cavi o gasdotti”.
Le implicazioni economiche sono rilevanti. Oltre il 90% del traffico internet finlandese e una quota crescente delle importazioni elettriche transitano sotto il Golfo; qualsiasi interruzione potrebbe paralizzare il trading finanziario, i data center e il settore eolico offshore in rapida crescita del paese. Le compagnie assicurative applicano già un “sovrapprezzo per infrastrutture critiche baltiche” alle navi di posa e manutenzione cavi; esercitazioni di successo potrebbero contribuire a ridurre i premi se le misure di mitigazione del rischio risultano credibili. L’UE intende integrare le lezioni di MARSEC EU 26 nel prossimo Piano d’Azione per i Cavi, previsto per il primo trimestre 2027, che potrebbe imporre agli stati membri di certificare i protocolli di sicurezza dei proprietari privati di cavi. Le aziende attive nei settori dell’infrastruttura digitale, trasmissione energetica e costruzioni sottomarine in Finlandia dovrebbero prepararsi a controlli di conformità più stringenti e a una possibile partecipazione obbligatoria a future esercitazioni dal vivo.
La Guardia di Frontiera ha confermato che l’edizione del prossimo anno si allargherà includendo unità estoni e tedesche e simulerà la riparazione rapida di un cavo elettrico “reciso” che alimenta Helsinki.
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