
Nell’aggiornamento del 21 settembre 2026, il Ministero degli Esteri tedesco ha ribadito che i cittadini tedeschi possono entrare nella Repubblica Popolare Cinese senza visto per soggiorni fino a 30 giorni, fino al 31 dicembre 2026. Questo promemoria segue la decisione di Pechino, presa all’inizio del mese, di estendere unilateralmente l’esenzione dal visto a 32 paesi europei, tra cui la Germania.
L’avviso sottolinea che i viaggiatori che alloggiano in strutture private — pratica comune per i visitatori d’affari che ispezionano fabbriche in città di secondo livello — devono registrarsi presso il Bureau di Pubblica Sicurezza locale entro 24 ore dall’arrivo. Il mancato rispetto di questa norma ha recentemente comportato multe di 2.000 RMB e ritardi nell’uscita dal paese. Chi soggiorna in hotel viene registrato automaticamente.
Il Ministero segnala inoltre la possibilità di divieti di uscita per stranieri coinvolti in controversie civili e ricorda i controlli di sicurezza rigorosi in Xinjiang e altre aree sensibili. Le aziende che inviano personale presso clienti sono quindi invitate a verificare attentamente i termini contrattuali per evitare rischi legali che potrebbero innescare restrizioni di uscita.
Per le imprese tedesche, la finestra senza visto riduce gli ostacoli amministrativi per brevi viaggi di vendita e interventi di assistenza post-vendita. Tuttavia, i team di mobilità devono comunque raccogliere scansioni dei passaporti e itinerari di viaggio per rispettare gli obblighi aziendali di tutela e supportare le polizze assicurative obbligatorie per le aree ad alto rischio.
Guardando al futuro, gli operatori dovranno monitorare se la Cina trasformerà l’esenzione in un accordo reciproco o tornerà all’obbligo del visto nel 2027. Un eventuale ritorno al visto potrebbe coincidere con il lancio completo del sistema ETIAS dell’UE, comportando nuove autorizzazioni pre-viaggio da entrambe le parti.
L’avviso sottolinea che i viaggiatori che alloggiano in strutture private — pratica comune per i visitatori d’affari che ispezionano fabbriche in città di secondo livello — devono registrarsi presso il Bureau di Pubblica Sicurezza locale entro 24 ore dall’arrivo. Il mancato rispetto di questa norma ha recentemente comportato multe di 2.000 RMB e ritardi nell’uscita dal paese. Chi soggiorna in hotel viene registrato automaticamente.
Il Ministero segnala inoltre la possibilità di divieti di uscita per stranieri coinvolti in controversie civili e ricorda i controlli di sicurezza rigorosi in Xinjiang e altre aree sensibili. Le aziende che inviano personale presso clienti sono quindi invitate a verificare attentamente i termini contrattuali per evitare rischi legali che potrebbero innescare restrizioni di uscita.
Per le imprese tedesche, la finestra senza visto riduce gli ostacoli amministrativi per brevi viaggi di vendita e interventi di assistenza post-vendita. Tuttavia, i team di mobilità devono comunque raccogliere scansioni dei passaporti e itinerari di viaggio per rispettare gli obblighi aziendali di tutela e supportare le polizze assicurative obbligatorie per le aree ad alto rischio.
Guardando al futuro, gli operatori dovranno monitorare se la Cina trasformerà l’esenzione in un accordo reciproco o tornerà all’obbligo del visto nel 2027. Un eventuale ritorno al visto potrebbe coincidere con il lancio completo del sistema ETIAS dell’UE, comportando nuove autorizzazioni pre-viaggio da entrambe le parti.
Fonte: Federal Foreign Office
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