
La Germania compie un ulteriore passo avanti nella digitalizzazione della sua rete globale per i visti. Dal 20 settembre 2026, l’Ambasciata tedesca a Dushanbe non accetterà più domande cartacee per i visti nazionali (a lungo soggiorno). I richiedenti per lavoro, studio, ricongiungimento familiare, la nuova carta Chancenkarte basata su punti per la ricerca di lavoro e altre categorie di soggiorno dovranno completare l’intera procedura tramite l’Auslandsportal, il sistema e-consolare centrale del Ministero degli Esteri tedesco. Chi si era registrato nella vecchia lista d’attesa prima del 19 settembre potrà ancora ottenere un appuntamento in presenza, mentre tutti gli altri dovranno caricare i documenti, pagare le tariffe e prenotare le sessioni biometriche esclusivamente online.
Con questa novità, il Tagikistan si allinea a oltre 80 missioni tedesche che già utilizzano l’Auslandsportal per i visti nazionali. Secondo l’ambasciata, la digitalizzazione ridurrà del 30% i tempi di inserimento dati per il personale e permetterà di accelerare le decisioni fino a due settimane dopo la raccolta dei dati biometrici. Le associazioni imprenditoriali hanno accolto positivamente il cambiamento, sottolineando che tecnici e specialisti tagiki sono sempre più richiesti dalle aziende tedesche grazie alla legge sull’immigrazione qualificata.
Per i responsabili della mobilità internazionale, le implicazioni sono concrete: i team HR devono informare i candidati che scansioni incomplete o file troppo grandi possono causare rifiuti automatici dal sistema; il portale limita infatti ogni caricamento a 3 MB. Poiché gli appuntamenti biometrici restano limitati, l’ambasciata avverte che per alcune categorie i tempi di attesa possono arrivare a 3-4 mesi. È quindi fondamentale che i datori di lavoro considerino i tempi di preparazione digitale ben prima dell’inizio del contratto.
Questa svolta anticipa inoltre il futuro a livello globale: il Ministero degli Esteri prevede di completare la transizione di tutti i visti nazionali al portale entro metà 2027 e sta sperimentando la presentazione elettronica per i visti Schengen in tre sedi. Le aziende che trasferiscono personale in Germania dovranno quindi integrare il flusso di lavoro dell’Auslandsportal — con accessi a due fattori e firme digitali — nelle loro checklist standard di mobilità.
A medio termine, l’intero processo digitale alimenterà direttamente il VIS e il prossimo Entry/Exit System (EES), garantendo alla polizia di frontiera un accesso immediato ai dati del visto. Questo dovrebbe rendere più fluide le procedure di arrivo negli aeroporti tedeschi, a condizione che i viaggiatori utilizzino lo stesso passaporto con cui hanno effettuato la domanda online.
Con questa novità, il Tagikistan si allinea a oltre 80 missioni tedesche che già utilizzano l’Auslandsportal per i visti nazionali. Secondo l’ambasciata, la digitalizzazione ridurrà del 30% i tempi di inserimento dati per il personale e permetterà di accelerare le decisioni fino a due settimane dopo la raccolta dei dati biometrici. Le associazioni imprenditoriali hanno accolto positivamente il cambiamento, sottolineando che tecnici e specialisti tagiki sono sempre più richiesti dalle aziende tedesche grazie alla legge sull’immigrazione qualificata.
Per i responsabili della mobilità internazionale, le implicazioni sono concrete: i team HR devono informare i candidati che scansioni incomplete o file troppo grandi possono causare rifiuti automatici dal sistema; il portale limita infatti ogni caricamento a 3 MB. Poiché gli appuntamenti biometrici restano limitati, l’ambasciata avverte che per alcune categorie i tempi di attesa possono arrivare a 3-4 mesi. È quindi fondamentale che i datori di lavoro considerino i tempi di preparazione digitale ben prima dell’inizio del contratto.
Questa svolta anticipa inoltre il futuro a livello globale: il Ministero degli Esteri prevede di completare la transizione di tutti i visti nazionali al portale entro metà 2027 e sta sperimentando la presentazione elettronica per i visti Schengen in tre sedi. Le aziende che trasferiscono personale in Germania dovranno quindi integrare il flusso di lavoro dell’Auslandsportal — con accessi a due fattori e firme digitali — nelle loro checklist standard di mobilità.
A medio termine, l’intero processo digitale alimenterà direttamente il VIS e il prossimo Entry/Exit System (EES), garantendo alla polizia di frontiera un accesso immediato ai dati del visto. Questo dovrebbe rendere più fluide le procedure di arrivo negli aeroporti tedeschi, a condizione che i viaggiatori utilizzino lo stesso passaporto con cui hanno effettuato la domanda online.
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