
La riforma digitale dei consolati tedeschi arriva in Asia Centrale questa settimana: l'ambasciata di Dushanbe ha informato i richiedenti che, a partire dal 20 settembre 2026, una vasta gamma di categorie di visti nazionali dovrà essere presentata esclusivamente tramite l’Auslandsportal del Ministero degli Esteri tedesco. L’avviso, pubblicato il 17 settembre, riguarda visti per studio, formazione professionale, la “Chancenkarte” per chi cerca lavoro, la Carta Blu UE e i visti standard per lavoratori qualificati ai sensi degli articoli 16a, 16b, 18a e 18b della Legge sulla Residenza.
Fino ad ora, i richiedenti tagiki dovevano mettersi in coda con un sistema manuale noto per truffe di rivendita e assegnazioni opache. Il nuovo sistema permette agli utenti di creare un account online, caricare i documenti e monitorare lo stato della pratica, con la rilevazione biometrica prevista successivamente in ambasciata. I primi utilizzatori segnalano che il portale accetta PDF fino a 10 MB e genera una conferma con codice QR utile per dimostrare l’intenzione di studiare o lavorare durante il transito verso la Germania.
Questa implementazione fa parte della più ampia strategia tedesca di digitalizzare tutte le procedure per i visti nazionali entro la fine del 2026. Le sedi in India e Nigeria sono già passate completamente online in primavera; quelle nei Balcani occidentali e in Sud America sono previste per il quarto trimestre.
Per i datori di lavoro che reclutano in Tagikistan, la novità consente di verificare i documenti caricati dai candidati prima dell’invio e correggere errori che spesso causano rifiuti. Tuttavia, i team HR devono considerare che l’ambasciata non accetterà più email per fissare appuntamenti tramite intermediari; tutta la comunicazione dovrà avvenire tramite il sistema di messaggistica del portale, attualmente disponibile in tedesco, russo e tagiko.
I tempi di elaborazione dovrebbero ridursi una volta che il personale sarà formato, ma nel frattempo l’ambasciata avverte di possibili ritardi dovuti alla migrazione dei fascicoli esistenti. I responsabili della mobilità sono quindi invitati a presentare le domande con largo anticipo rispetto alle date di inizio previste e a verificare che i contratti di lavoro allegati rispettino le soglie salariali previste dalla Legge sull’Immigrazione Qualificata (€45.934,20 per le professioni in carenza nel 2026).
L’iniziativa tedesca si allinea al prossimo Regolamento UE sulla Digitalizzazione dei Visti, che entrerà in vigore nel 2028. Familiarizzando fin da ora con l’Auslandsportal, datori di lavoro e consulenti per la migrazione potranno anticipare i futuri sistemi europei, che integreranno in un’unica piattaforma le domande per visti Schengen a breve termine e per visti nazionali.
Fino ad ora, i richiedenti tagiki dovevano mettersi in coda con un sistema manuale noto per truffe di rivendita e assegnazioni opache. Il nuovo sistema permette agli utenti di creare un account online, caricare i documenti e monitorare lo stato della pratica, con la rilevazione biometrica prevista successivamente in ambasciata. I primi utilizzatori segnalano che il portale accetta PDF fino a 10 MB e genera una conferma con codice QR utile per dimostrare l’intenzione di studiare o lavorare durante il transito verso la Germania.
Questa implementazione fa parte della più ampia strategia tedesca di digitalizzare tutte le procedure per i visti nazionali entro la fine del 2026. Le sedi in India e Nigeria sono già passate completamente online in primavera; quelle nei Balcani occidentali e in Sud America sono previste per il quarto trimestre.
Per i datori di lavoro che reclutano in Tagikistan, la novità consente di verificare i documenti caricati dai candidati prima dell’invio e correggere errori che spesso causano rifiuti. Tuttavia, i team HR devono considerare che l’ambasciata non accetterà più email per fissare appuntamenti tramite intermediari; tutta la comunicazione dovrà avvenire tramite il sistema di messaggistica del portale, attualmente disponibile in tedesco, russo e tagiko.
I tempi di elaborazione dovrebbero ridursi una volta che il personale sarà formato, ma nel frattempo l’ambasciata avverte di possibili ritardi dovuti alla migrazione dei fascicoli esistenti. I responsabili della mobilità sono quindi invitati a presentare le domande con largo anticipo rispetto alle date di inizio previste e a verificare che i contratti di lavoro allegati rispettino le soglie salariali previste dalla Legge sull’Immigrazione Qualificata (€45.934,20 per le professioni in carenza nel 2026).
L’iniziativa tedesca si allinea al prossimo Regolamento UE sulla Digitalizzazione dei Visti, che entrerà in vigore nel 2028. Familiarizzando fin da ora con l’Auslandsportal, datori di lavoro e consulenti per la migrazione potranno anticipare i futuri sistemi europei, che integreranno in un’unica piattaforma le domande per visti Schengen a breve termine e per visti nazionali.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Germania.Di più da Germania
Visualizza tutto
Cresce la critica per il prolungato blocco della riunificazione familiare ai rifugiati con protezione sussidiaria in Germania
Controlli alle frontiere sotto i controlli temporanei di Schengen in Germania: catturati latitanti ricercati e persone con permessi scaduti