
Il 23 settembre, una coalizione di cinque sindacati che rappresentano 36.000 assistenti di volo e piloti basati in Francia (UNSA PNC, SNPNC, SNGAF, SNPL e UNAC) ha annunciato uno sciopero previsto dal 17 al 21 ottobre, durante il primo weekend delle vacanze scolastiche di Ognissanti. La controversia riguarda i limiti imminenti ai redditi pensionistici, che secondo i sindacati penalizzeranno il personale che continua a lavorare dopo aver iniziato a percepire la pensione. Se lo sciopero si concretizzerà, potrebbe causare disagi ai voli operati da Air France, Transavia, easyJet e diversi vettori charter, sia su rotte nazionali che internazionali. Secondo la legge francese, il personale deve confermare la partecipazione allo sciopero con 48 ore di anticipo, quindi l’impatto completo sarà noto solo il 15 ottobre. I responsabili dei viaggi dovrebbero preparare piani di reindirizzamento sia per i viaggiatori in famiglia sia per i pendolari frequenti. Sarà applicabile la compensazione prevista dal regolamento EU261, poiché lo sciopero riguarda compagnie aeree interne. Alcuni vettori stanno già offrendo modifiche gratuite delle date durante il periodo dello sciopero; le aziende dovrebbero sfruttare queste deroghe per evitare aumenti improvvisi delle tariffe all’ultimo minuto. L’annuncio arriva in un contesto di più ampio malcontento nel settore aereo francese: i sindacati dei controllori del traffico aereo minacciano azioni di protesta per le carenze di personale in vista del cambio orario invernale, mentre i piloti easyJet hanno posticipato il loro sciopero al 1-2 ottobre per permettere la prosecuzione delle trattative. Le aziende con rotazioni di personale espatriato a partire da metà ottobre potrebbero valutare di anticipare i viaggi o optare per il treno, soprattutto sulle rotte intra-UE dove sono disponibili alternative come Eurostar o TGV.
Fonte: The Connexion