
La ministra per i rifugiati e l'integrazione della Renania Settentrionale-Vestfalia, Verena Schäffer, ha annunciato il 24 settembre davanti alla commissione per l'integrazione del parlamento regionale che il suo ministero svilupperà uno strumento digitale per fornire agli uffici stranieri locali dati in tempo reale sui circa 56.000 soggetti in NRW obbligati a lasciare la Germania. La decisione arriva dopo lo scandalo della cosiddetta "Lista di Coesfeld", che ha rivelato come centinaia di condannati fossero rimasti nel programma di residenza comunale di Colonia invece di essere espulsi.
Secondo il nuovo piano, i comuni riceveranno liste prioritarie che evidenziano condanne penali, mandati di cattura pendenti e segnali di sicurezza, permettendo una programmazione più efficiente delle espulsioni. Schäffer ha dichiarato che il cruscotto digitale sarà operativo entro metà 2027 e includerà promemoria automatici per evitare che i fascicoli di espulsione restino bloccati. Lo stato offrirà inoltre supporto logistico, come voli charter e ufficiali di collegamento, agli uffici stranieri più piccoli e con carenza di personale.
Mentre i Liberali dell'opposizione hanno criticato l’iniziativa definendola “burocrazia sulla burocrazia”, le associazioni imprenditoriali hanno accolto con favore regole più chiare, sottolineando che i fallimenti nelle espulsioni ad alto profilo alimentano il dibattito politico e possono tradursi in controlli più severi sui visti per lavoratori stranieri legittimi. Gli avvocati del lavoro, tuttavia, hanno avvertito che la condivisione massiva dei dati deve rispettare il GDPR e il diritto alla vita familiare.
Se il modello della NRW si dimostrerà efficace, il Ministero federale dell’Interno potrebbe adottarlo, offrendo alle aziende un contesto più prevedibile per l’assunzione di personale extra-UE, ma aumentando anche la responsabilità nel garantire il pieno rispetto delle normative sull’immigrazione.
Secondo il nuovo piano, i comuni riceveranno liste prioritarie che evidenziano condanne penali, mandati di cattura pendenti e segnali di sicurezza, permettendo una programmazione più efficiente delle espulsioni. Schäffer ha dichiarato che il cruscotto digitale sarà operativo entro metà 2027 e includerà promemoria automatici per evitare che i fascicoli di espulsione restino bloccati. Lo stato offrirà inoltre supporto logistico, come voli charter e ufficiali di collegamento, agli uffici stranieri più piccoli e con carenza di personale.
Mentre i Liberali dell'opposizione hanno criticato l’iniziativa definendola “burocrazia sulla burocrazia”, le associazioni imprenditoriali hanno accolto con favore regole più chiare, sottolineando che i fallimenti nelle espulsioni ad alto profilo alimentano il dibattito politico e possono tradursi in controlli più severi sui visti per lavoratori stranieri legittimi. Gli avvocati del lavoro, tuttavia, hanno avvertito che la condivisione massiva dei dati deve rispettare il GDPR e il diritto alla vita familiare.
Se il modello della NRW si dimostrerà efficace, il Ministero federale dell’Interno potrebbe adottarlo, offrendo alle aziende un contesto più prevedibile per l’assunzione di personale extra-UE, ma aumentando anche la responsabilità nel garantire il pieno rispetto delle normative sull’immigrazione.
Fonte: WDR
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