
Le forze di sicurezza spagnole si sono svegliate il 23 settembre con una frontiera strettamente sigillata a Ceuta e Melilla. Il Ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha ordinato l’invio di unità aggiuntive della Guardia Civil e della Polizia Nazionale, telecamere mobili di sorveglianza e attrezzature per il controllo della folla in entrambe le enclave nordafricane, dopo che le informazioni di intelligence hanno indicato che i trafficanti e le reti di contrabbando di migranti stavano sfruttando le elezioni parlamentari marocchine come segnale per una nuova ondata di attraversamenti di massa.
Sebbene la situazione sia rimasta calma per tutta la mattina, i vertici hanno confermato che la Spagna ha attivato i protocolli di emergenza concordati con Rabat dopo il picco di luglio, quando oltre 12.000 persone sono entrate a Ceuta in 48 ore. Fonti diplomatiche hanno riferito che il Ministro degli Esteri José Manuel Albares ha parlato due volte con il suo omologo marocchino per garantire pattugliamenti congiunti sul lato marocchino della recinzione e la condivisione in tempo reale delle immagini riprese dai droni.
Dal punto di vista della mobilità lavorativa, i controlli rafforzati si traducono in tempi di attesa più lunghi per i lavoratori transfrontalieri — circa 9.500 residenti marocchini con permessi speciali per lavorare a Ceuta e Melilla — e per gli autisti dei camion che riforniscono le enclave. Aziende di logistica come TransSabora hanno segnalato ritardi medi di 45 minuti, senza però cancellazioni di spedizioni. Le associazioni datoriali hanno invitato le imprese a prevedere tempi di consegna più ampi nei contratti just-in-time per questa settimana.
I consulenti legali hanno inoltre sottolineato che ogni migrante intercettato durante il periodo di allerta potrebbe essere soggetto alla procedura di “rimpatrio accelerato” prevista nel disegno di legge sull’immigrazione spagnola. Le aziende che pianificano di trasferire personale nelle enclave sono state invitate a verificare che i dipendenti siano in possesso di documenti che attestino la regolare residenza e, se necessario, l’iscrizione alla sicurezza sociale spagnola, per evitare errori durante i controlli a campione.
Sebbene la situazione di allerta sia temporanea, gli esperti avvertono che picchi simili legati alle elezioni sono probabili ogni volta che il Marocco tiene votazioni nazionali. Le imprese con operazioni trans-straito dovrebbero integrare questi fattori di rischio politico nei loro calendari di pianificazione della mobilità.
Sebbene la situazione sia rimasta calma per tutta la mattina, i vertici hanno confermato che la Spagna ha attivato i protocolli di emergenza concordati con Rabat dopo il picco di luglio, quando oltre 12.000 persone sono entrate a Ceuta in 48 ore. Fonti diplomatiche hanno riferito che il Ministro degli Esteri José Manuel Albares ha parlato due volte con il suo omologo marocchino per garantire pattugliamenti congiunti sul lato marocchino della recinzione e la condivisione in tempo reale delle immagini riprese dai droni.
Dal punto di vista della mobilità lavorativa, i controlli rafforzati si traducono in tempi di attesa più lunghi per i lavoratori transfrontalieri — circa 9.500 residenti marocchini con permessi speciali per lavorare a Ceuta e Melilla — e per gli autisti dei camion che riforniscono le enclave. Aziende di logistica come TransSabora hanno segnalato ritardi medi di 45 minuti, senza però cancellazioni di spedizioni. Le associazioni datoriali hanno invitato le imprese a prevedere tempi di consegna più ampi nei contratti just-in-time per questa settimana.
I consulenti legali hanno inoltre sottolineato che ogni migrante intercettato durante il periodo di allerta potrebbe essere soggetto alla procedura di “rimpatrio accelerato” prevista nel disegno di legge sull’immigrazione spagnola. Le aziende che pianificano di trasferire personale nelle enclave sono state invitate a verificare che i dipendenti siano in possesso di documenti che attestino la regolare residenza e, se necessario, l’iscrizione alla sicurezza sociale spagnola, per evitare errori durante i controlli a campione.
Sebbene la situazione di allerta sia temporanea, gli esperti avvertono che picchi simili legati alle elezioni sono probabili ogni volta che il Marocco tiene votazioni nazionali. Le imprese con operazioni trans-straito dovrebbero integrare questi fattori di rischio politico nei loro calendari di pianificazione della mobilità.
Fonte: El País
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