Il Regno Unito pubblica le ultime statistiche sull'applicazione delle norme contro il lavoro irregolare: le sanzioni civili superano i 130 milioni di sterline
Il governo lancia il ‘Sistema di Salute sul Lavoro’, anticipando nuovi obblighi per i lavoratori stranieri in trasferta
Il Ministero dell'Interno pubblica nuovi dati su espulsioni e lavoro irregolare, segnalando un inasprimento dei controlli
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Il ministro dell'Interno ordina una revisione urgente dopo che una seconda imbarcazione di piccole dimensioni è riuscita a eludere i controlli, sollevando allarme sulla sicurezza delle frontiere
Due piccole imbarcazioni con a bordo 72 migranti sono arrivate in modo imprevisto sulla costa del Kent il 23 settembre, spingendo il Ministero dell’Interno a lanciare una revisione urgente dei protocolli di sicurezza nel Canale della Manica. Gli operatori di trasporto merci e autobus temono ulteriori chiusure improvvise dei porti, mentre i team di mobilità internazionale devono prepararsi a controlli documentali più rigorosi nei punti di ingresso sulla costa sud.
Le nuove norme sulla «responsabilità a catena» potrebbero esporre le aziende britanniche a multe fino a 60.000 sterline per ogni lavoratore irregolare a partire dal 1° ottobre
Dal 1° ottobre 2026, le aziende del Regno Unito potranno essere multate fino a 60.000 sterline per ogni lavoratore irregolare, anche se l’individuo è impiegato tramite un subappaltatore. Una bozza di linee guida del Ministero dell’Interno stabilisce che gli acquirenti devono includere clausole di conformità all’immigrazione e condurre audit sui fornitori per mantenere una difesa legale. I team di mobilità e approvvigionamento hanno una settimana per aggiornare contratti e procedure.
Il Segretario di Stato per l'Interno ordina una revisione urgente dopo che una seconda imbarcazione di piccole dimensioni è riuscita a eludere la Guardia di Frontiera in 48 ore
Dopo che due piccole imbarcazioni sono sbarcate inosservate sulla costa del Kent nel giro di 48 ore, il Ministro dell'Interno ha ordinato una revisione urgente delle falle nella sorveglianza della Border Force, segnalando possibili ripercussioni sulle attività di controllo della conformità dei datori di lavoro e sugli acquisti tecnologici futuri.
I leader di Regno Unito e UE promettono una cooperazione più intensa contro l'immigrazione illegale in vista del vertice autunnale
Dopo l'incontro del 22 settembre a New York, il Primo Ministro britannico e il Presidente della Commissione Europea hanno manifestato l'intenzione di intensificare la collaborazione contro il traffico di esseri umani, anticipando possibili iniziative politiche che potrebbero influenzare gli obblighi di segnalazione dei datori di lavoro e facilitare la mobilità futura.
Il sindacato PCS conferma lo sciopero del 24 settembre nei centri servizi del Foreign Office, possibile impatto sui documenti di viaggio d'emergenza
Il sindacato dei dipendenti pubblici PCS sciopererà nei centri FCDO il 24 settembre, con possibili ritardi nel rilascio dei Documenti di Viaggio d’Emergenza e nell’elaborazione di alcuni visti, creando disagi per gli espatriati che necessitano di documenti di viaggio urgenti.
Protesta anti-migranti al porto turistico di Hampshire: sei arresti e nuovi avvisi di sicurezza per il personale
Sei persone sono state arrestate dopo che attivisti anti-immigrazione hanno cercato di impedire lo sbarco di migranti soccorsi nell'Hampshire, evidenziando i crescenti rischi per la sicurezza del personale della Border Force e dei fornitori di servizi che operano vicino ai porti d'ingresso del Regno Unito.
Le università britanniche registrano un tasso di rifiuto shock del 35% per i visti studenteschi nigeriani
Times Higher Education riporta che i rifiuti dei visti per studenti nigeriani sono schizzati al 35% in alcune università del Regno Unito, rispetto al consueto 3%. Questo improvviso aumento mette a rischio le entrate degli istituti e lascia posti vuoti, sollevando inoltre preoccupazioni più ampie sull’affidabilità del percorso dei visti studenteschi come canale per attrarre talenti.
Sentenza della Corte Suprema sottolinea l’obbligo di segnalare le assenze dei lavoratori qualificati – a rischio la licenza di sponsorizzazione
Una sentenza della Corte Suprema ha confermato che gli sponsor devono segnalare tutte le assenze all’estero e le variazioni salariali, anche per motivi di natura umanitaria, pena la revoca della licenza. La decisione sottolinea l’importanza di un flusso dati HR in tempo reale nel Sistema di Gestione degli Sponsor del Ministero dell’Interno.