
Il Home Office ha aggiornato silenziosamente il 23 settembre una serie di dataset sulla trasparenza, offrendo la visione più dettagliata finora sulle attività di controllo dell’immigrazione dal luglio 2024. Le tabelle “Rimpatri dal Regno Unito” mostrano 4.390 espulsioni forzate nei sei mesi fino a gennaio 2025, con un aumento del 14% rispetto all’anno precedente, mentre gli arresti per lavoro irregolare sono schizzati dell’83%, raggiungendo quota 12.322. Le sanzioni civili, nel frattempo, sono salite a 48 milioni di sterline in settori che vanno dall’ospitalità all’assistenza sociale. Le autorità attribuiscono questo incremento a raid mirati basati su strumenti di analisi dati che incrociano i registri della National Insurance con informazioni su licenze e Companies House. Le nuove “task force” per la Conformità e l’Applicazione della legge del dipartimento beneficiano inoltre dei poteri di notifica digitale entrati in vigore ad aprile, che permettono di inviare avvisi di sanzione e notifiche di “assenza di diritto al lavoro” in formato elettronico. Il messaggio per i datori di lavoro è chiaro: la due diligence sul diritto al lavoro deve adeguarsi alle nuove normative. Le statistiche aggiornate anticipano le modifiche del 1° ottobre, che estendono i controlli obbligatori a determinate collaborazioni freelance e nel gig economy. I team di mobilità aziendale dovrebbero rivedere i contratti con i fornitori, in particolare quelli di pulizie, catering e costruzioni, per coprire i rischi legati al lavoro secondario. Gli avvocati specializzati in immigrazione osservano che un tasso di espulsione più elevato potrebbe alleggerire la pressione politica sui Ministri per ulteriori tagli ai visti. Tuttavia, le organizzazioni umanitarie avvertono che le espulsioni rapide potrebbero ridurre l’accesso all’assistenza legale, rischiando di innescare contenziosi simili alle recenti sfide sui voli per il Rwanda. La pubblicazione preannuncia anche il prossimo rilascio trimestrale delle “Statistiche sul Sistema di Immigrazione”, previsto per il 27 agosto 2027, che includerà il primo anno completo di dati digitali sugli eVisa. Le imprese devono aspettarsi un’analisi ancora più dettagliata, fino al livello di codice postale, su dove si trovano gli over-stayers e i lavoratori irregolari, aumentando così l’esposizione reputazionale per i marchi non conformi.
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