
I viaggiatori in partenza dagli Emirati Arabi Uniti venerdì 25 settembre si sono svegliati con una lunga lista di disservizi. Gulf News segnala numerosi ritardi all’aeroporto internazionale di Dubai (DXB) e a quello internazionale Zayed di Abu Dhabi (AUH), mentre le compagnie aeree modificano rotte e orari degli equipaggi in risposta alle crescenti preoccupazioni per la sicurezza regionale. La situazione è variegata: sebbene gli orari rimangano in gran parte invariati, alcuni voli per Manila, Baghdad, Melbourne e diverse città indiane sono stati cancellati o riprogrammati, mentre Air Arabia, con base a Sharjah, ha eliminato durante la notte diversi collegamenti per Kuwait e Bahrain. Le difficoltà operative derivano in parte dalla decisione degli Emirati di vietare i vettori iraniani, che ha modificato i flussi di traffico e le risorse per la gestione a terra. I gestori del traffico aereo devono inoltre coordinarsi con le misure di deconflitto dello spazio aereo emesse dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) e dalla Federal Aviation Administration (FAA) degli Stati Uniti. Questi avvisi segnalano possibili chiusure improvvise sopra Bahrain, Kuwait e lo Stretto di Hormuz, corridoi aerei attraversati regolarmente dai vettori emiratini. Per i viaggiatori d’affari il consiglio pratico è chiaro: verificare lo stato del volo fino al momento della partenza, prevedere tempi extra in aeroporto e mantenere aggiornati i contatti con le compagnie per ricevere notifiche in tempo reale. I travel manager dovrebbero rivedere gli appuntamenti con i clienti e i trasferimenti terrestri tra emirati, soprattutto per le coincidenze nello stesso giorno, vista la possibilità di ritardi a catena. Le compagnie aeree adottano strategie diverse. Emirates mantiene tutti i voli per Bahrain e Kuwait ma ha cancellato cinque tratte a lungo raggio venerdì mattina, citando “vincoli operativi”. Etihad segnala ritardi minori ma conferma che la maggior parte dei voli è operativa. Flydubai continua a raccomandare di presentarsi a DXB con quattro ore di anticipo, mentre le cancellazioni di Air Arabia per Kuwait evidenziano la vulnerabilità degli operatori low-cost punto a punto. I vettori internazionali restano cauti. Lufthansa, Singapore Airlines e Wizz Air prevedono di riprendere i voli a ottobre, ma potrebbero posticipare se gli avvisi si inasprissero. Le organizzazioni con rotazioni di personale espatriato o carichi critici dovrebbero diversificare le rotte e valutare opzioni alternative bypassando gli hub principali, come Muscat o Jeddah, fino a quando la situazione di sicurezza non si stabilizzerà.
Fonte: Gulf News
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