
L'Autorità Generale per l'Aviazione Civile degli Emirati Arabi Uniti (GCAA) ha ordinato la sospensione immediata di tutti i voli operati da compagnie aeree registrate in Iran da e per gli Emirati. La direttiva, entrata in vigore la sera del 24 settembre, segue un nuovo ciclo di sanzioni secondarie statunitensi che vietano agli aeroporti di tutto il mondo di fornire carburante, servizi di terra o biglietteria a vettori collegati a Teheran. Sebbene il divieto sia ufficialmente definito “temporaneo”, le autorità non hanno fornito una stima su quando i servizi potrebbero riprendere. Fonti del settore riferiscono che sono state cancellate almeno otto rotazioni giornaliere tra città iraniane e Dubai, Sharjah e Abu Dhabi, colpendo migliaia di viaggiatori d’affari, turisti medici e passeggeri in visita a familiari e amici. Tra le compagnie più colpite ci sono la privata Mahan Air e Caspian Airlines, entrambe con traffico di collegamento redditizio tramite l’Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB). Gli Emirati continuano a consentire il sorvolo del proprio spazio aereo da parte di compagnie straniere su rotte che evitano l’Iran, ma ciò comporta un maggior consumo di carburante e possibili ripercussioni sugli orari. Le agenzie di viaggio segnalano una domanda in crescita per posti su collegamenti alternativi via Muscat, Doha e Istanbul, mentre le compagnie assicurative stanno rivedendo i premi per il rischio di guerra sui voli che attraversano lo Stretto di Hormuz. Per i datori di lavoro multinazionali la priorità immediata è la pianificazione della mobilità dei dipendenti. Le aziende con team di progetto che viaggiano tra Teheran e le zone franche degli Emirati stanno attivando soluzioni di lavoro a distanza, mentre le imprese orientate all’export stanno spostando urgentemente le merci via terra attraverso l’Oman. I consulenti per l’immigrazione avvertono inoltre che il personale bloccato in Iran potrebbe superare la validità del visto di residenza negli Emirati se non vengono organizzati voli sostitutivi entro il limite legale di 180 giorni. La sospensione evidenzia quanto rapidamente gli shock geopolitici possano riverberarsi sui programmi di viaggio aziendali. I responsabili della mobilità sono invitati a mantenere aggiornati i profili dei viaggiatori, monitorare le scadenze dei visti e garantire che i dipendenti dispongano di coperture mediche d’emergenza valide anche in caso di itinerari modificati attraverso paesi terzi.
Fonte: Gulf News / The National
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Emirati Arabi Uniti.Di più da Emirati Arabi Uniti
Visualizza tutto
I principali governi occidentali mantengono alti livelli di allerta per i viaggi negli Emirati Arabi Uniti, citando la volatilità della sicurezza regionale.
Abu Dhabi lancia gli standard ‘Emirati Dhiyafa’, rendendo la cultura locale obbligatoria negli hotel