
I viaggiatori svizzeri si preparano a una nuova ondata di disagi aerei il prossimo mese, dopo che i sindacati del personale di cabina easyJet in Portogallo (SNPVAC) e i sindacati dei piloti in Francia (SNPL) hanno confermato uno sciopero per i primi di ottobre. Sebbene gli scioperi siano indetti fuori dalla Svizzera, easyJet opera oltre 250 rotazioni settimanali da Zurigo, Ginevra e EuroAirport Basilea-Mulhouse-Friburgo, rendendo la compagnia il principale operatore low-cost nel mercato svizzero.
Secondo il quotidiano svizzero *20 Minuten*, diversi voli di ottobre sono già scomparsi dal sistema di prenotazione, e gli analisti del settore avvertono che fino a 500 voli in tutta Europa potrebbero essere cancellati se non si raggiungerà un accordo. I disagi sono previsti in due fasi distinte: dal 2 al 6 ottobre il personale di cabina portoghese incrocerà le braccia per cinque giorni, protestando contro salari, turni e il presunto mancato rispetto dell’accordo collettivo dello scorso anno. Parallelamente, i piloti francesi hanno annunciato uno sciopero di 48 ore il 1 e 2 ottobre, dopo che le trattative sulla flessibilità degli orari sono naufragate per la terza volta quest’anno.
Entrambe le azioni si sovrappongono alle vacanze scolastiche autunnali in molti cantoni svizzeri, un periodo di picco per i viaggi di famiglia e di lavoro. Per la Svizzera, le ripercussioni vanno ben oltre i viaggi di piacere verso Lisbona o Porto: easyJet utilizza la sua rete francese per collegare 11 destinazioni solo da Ginevra, tra cui Parigi-Charles-de-Gaulle, Nizza e Bordeaux, mete molto frequentate da esportatori svizzeri e professionisti in trasferta.
Le aziende con itinerari a orari critici sono quindi invitate a prevedere margini di sicurezza negli appuntamenti, valutare alternative ferroviarie lungo i corridoi Francia–Svizzera e rivedere gli strumenti di biglietteria per opzioni di riprenotazione flessibili. In base al Regolamento UE 261/2004, applicabile a tutti i voli in partenza da aeroporti svizzeri, i passeggeri con voli cancellati hanno diritto a riprotezione, rimborso o compensazione fino a 250 euro, a meno che la compagnia non dimostri “circostanze straordinarie”.
EasyJet ha dichiarato che contatterà direttamente i clienti interessati via e-mail, SMS e app mobile, invitando i viaggiatori a controllare regolarmente lo stato dei voli. I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero monitorare gli aggiornamenti, poiché la compagnia potrebbe mettere a disposizione ulteriori posti su vettori affiliati o capacità in wet-lease con breve preavviso.
Guardando al futuro, le relazioni sindacali in diversi vettori low-cost europei restano fragili, tra prezzi del carburante elevati e carenza di personale. Se la mediazione fallisse, un secondo sciopero portoghese dal 19 al 23 dicembre potrebbe colpire il redditizio picco natalizio, complicando ulteriormente la gestione dei viaggi per le aziende che transitano dagli hub svizzeri.
Secondo il quotidiano svizzero *20 Minuten*, diversi voli di ottobre sono già scomparsi dal sistema di prenotazione, e gli analisti del settore avvertono che fino a 500 voli in tutta Europa potrebbero essere cancellati se non si raggiungerà un accordo. I disagi sono previsti in due fasi distinte: dal 2 al 6 ottobre il personale di cabina portoghese incrocerà le braccia per cinque giorni, protestando contro salari, turni e il presunto mancato rispetto dell’accordo collettivo dello scorso anno. Parallelamente, i piloti francesi hanno annunciato uno sciopero di 48 ore il 1 e 2 ottobre, dopo che le trattative sulla flessibilità degli orari sono naufragate per la terza volta quest’anno.
Entrambe le azioni si sovrappongono alle vacanze scolastiche autunnali in molti cantoni svizzeri, un periodo di picco per i viaggi di famiglia e di lavoro. Per la Svizzera, le ripercussioni vanno ben oltre i viaggi di piacere verso Lisbona o Porto: easyJet utilizza la sua rete francese per collegare 11 destinazioni solo da Ginevra, tra cui Parigi-Charles-de-Gaulle, Nizza e Bordeaux, mete molto frequentate da esportatori svizzeri e professionisti in trasferta.
Le aziende con itinerari a orari critici sono quindi invitate a prevedere margini di sicurezza negli appuntamenti, valutare alternative ferroviarie lungo i corridoi Francia–Svizzera e rivedere gli strumenti di biglietteria per opzioni di riprenotazione flessibili. In base al Regolamento UE 261/2004, applicabile a tutti i voli in partenza da aeroporti svizzeri, i passeggeri con voli cancellati hanno diritto a riprotezione, rimborso o compensazione fino a 250 euro, a meno che la compagnia non dimostri “circostanze straordinarie”.
EasyJet ha dichiarato che contatterà direttamente i clienti interessati via e-mail, SMS e app mobile, invitando i viaggiatori a controllare regolarmente lo stato dei voli. I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero monitorare gli aggiornamenti, poiché la compagnia potrebbe mettere a disposizione ulteriori posti su vettori affiliati o capacità in wet-lease con breve preavviso.
Guardando al futuro, le relazioni sindacali in diversi vettori low-cost europei restano fragili, tra prezzi del carburante elevati e carenza di personale. Se la mediazione fallisse, un secondo sciopero portoghese dal 19 al 23 dicembre potrebbe colpire il redditizio picco natalizio, complicando ulteriormente la gestione dei viaggi per le aziende che transitano dagli hub svizzeri.
Fonte: IamExpat Switzerland
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