
Il Dipartimento per l’Impresa, il Commercio e l’Occupazione (DETE) ha aggiornato discretamente il suo cruscotto online con le date di elaborazione dei permessi di lavoro il 25 settembre 2026. Secondo la tabella aggiornata, i Permessi di Lavoro per Competenze Critiche – la categoria più utilizzata dalle multinazionali per ruoli ad alto valore – vengono ora elaborati per le domande presentate fino al 17 settembre, con un tempo di risposta di soli otto giorni di calendario. I permessi per Trasferimento Intra-Aziendale (ICT), la principale via per il distacco di personale chiave da entità estere del gruppo, sono aggiornati al 21 settembre per le nuove domande. Il maggior arretrato si registra ancora nella categoria dei Permessi di Lavoro Generali (GEP), dove le domande iniziali presentate il 19 agosto stanno appena arrivando agli esaminatori. I rinnovi in tutte le categorie procedono lentamente, con pratiche dal 2 luglio ancora in attesa. Tuttavia, il quadro complessivo mostra un’accelerazione netta rispetto all’inizio dell’estate, quando i permessi per Competenze Critiche richiedevano tre-quattro settimane per una decisione. I responsabili HR e della mobilità dovrebbero rivedere di conseguenza la pianificazione delle date di inizio. Per le assunzioni critiche, i tempi più rapidi significano che le esenzioni dal Test del Mercato del Lavoro previste per la categoria Competenze Critiche si traducono ora in autorizzazioni di lavoro quasi in tempo reale, permettendo alle aziende di assicurarsi i talenti prima della concorrenza. Chi invece si affida alla via GEP deve ancora prevedere un margine di sei-otto settimane nei piani di assunzione e tenere conto della soglia salariale minima più alta entrata in vigore a gennaio. I consulenti legali sottolineano che l’approccio “first-in, first-out” del DETE comporta che qualsiasi pratica incompleta o con documentazione insufficiente rischia di essere rimandata indietro per chiarimenti, spostando la domanda in fondo alla coda. L’accreditamento Trusted-Partner, che consente una documentazione ridotta e una gestione prioritaria, resta la migliore garanzia contro questi ritardi ed è sempre più adottato dalle multinazionali irlandesi nei settori tech, farmaceutico e dei servizi finanziari. Con un’immigrazione record che sostiene la crescita netta dell’occupazione, i dati più recenti saranno accolti con favore dai settori che affrontano carenze croniche di competenze, dall’ingegneria cloud alla sanità. Essi confermano inoltre l’ambizione dichiarata del Governo di mantenere l’Irlanda competitiva nella corsa globale ai talenti, garantendo al contempo l’integrità del sistema attraverso dati trasparenti sui livelli di servizio.
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