
I viaggiatori in transito negli Emirati Arabi Uniti domenica 27 settembre 2026 si sono svegliati con una serie di modifiche agli orari nei tre scali più trafficati del paese: l’Aeroporto Internazionale di Dubai, l’Aeroporto Internazionale Zayed di Abu Dhabi e l’Aeroporto Internazionale di Sharjah. Un aggiornamento continuo pubblicato da Gulf News alle 08:18 ha riportato 46 ritardi e numerose cancellazioni che hanno coinvolto Emirates, Etihad, flydubai e Air Arabia, oltre a diversi vettori stranieri. Sebbene problemi operativi e condizioni meteorologiche causino abitualmente ritardi, gli analisti del settore aereo sottolineano come le tensioni regionali sulla sicurezza e i protocolli sanitari in evoluzione abbiano reso la pianificazione dei voli negli Emirati particolarmente instabile in questo trimestre.
In una notizia positiva per i viaggiatori d’affari africani, gli Emirati Arabi Uniti hanno ufficialmente revocato le restrizioni di ingresso e visto legate all’Ebola per i passeggeri provenienti dall’Uganda, dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il paese libero dal virus. Restano invece in vigore le limitazioni per i viaggiatori provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo e dal Sudan del Sud, evidenziando la natura frammentaria delle attuali norme di sicurezza sanitaria.
Parallelamente, la General Civil Aviation Authority ha confermato la sospensione di tutti i voli operati da compagnie iraniane da e per gli Emirati, in linea con le misure più ampie del Golfo legate alle sanzioni statunitensi contro i vettori collegati a Teheran. Gli effetti si sono fatti sentire all’Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB), dove i voli a lungo raggio per Colombo e Washington hanno accumulato ritardi di diverse ore, mentre i collegamenti regionali di flydubai verso Baku, Mosca e Kazan sono stati ritardati o cancellati. Anche Abu Dhabi ha subito disagi, con il volo EY858 di Etihad da Sochi ritardato di quasi 19 ore a causa della chiusura dell’aeroporto russo. Il vettore low cost Air Arabia ha invece cancellato i voli per Kuwait e Bahrain da Abu Dhabi e Sharjah.
I responsabili dei viaggi aziendali consigliano ai clienti di riconfermare gli itinerari fino all’ultimo momento e di presentarsi in aeroporto con almeno tre ore di anticipo. «Stiamo assistendo a una tempesta perfetta di rischi politici, revisioni delle norme di sicurezza sanitaria e colli di bottiglia operativi», ha dichiarato Nikhil Menon, responsabile regionale di una società di gestione viaggi Fortune 500 a Dubai. «Per le multinazionali che spostano personale dentro e fuori dal Golfo, strumenti di monitoraggio in tempo reale e politiche di biglietteria flessibili sono ormai fondamentali.»
Guardando al futuro, diverse compagnie aeree europee e nordamericane — tra cui Air Canada, KLM e Lufthansa — hanno programmato riprese graduali dei voli verso gli Emirati da inizio ottobre a novembre, ma tutte le date restano «soggette alle condizioni di sicurezza». Fino a quando la situazione regionale non si stabilizzerà, i viaggiatori d’affari devono aspettarsi continui aggiustamenti e mantenere pronti piani di emergenza, come il lavoro da remoto o rotte alternative.
In una notizia positiva per i viaggiatori d’affari africani, gli Emirati Arabi Uniti hanno ufficialmente revocato le restrizioni di ingresso e visto legate all’Ebola per i passeggeri provenienti dall’Uganda, dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il paese libero dal virus. Restano invece in vigore le limitazioni per i viaggiatori provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo e dal Sudan del Sud, evidenziando la natura frammentaria delle attuali norme di sicurezza sanitaria.
Parallelamente, la General Civil Aviation Authority ha confermato la sospensione di tutti i voli operati da compagnie iraniane da e per gli Emirati, in linea con le misure più ampie del Golfo legate alle sanzioni statunitensi contro i vettori collegati a Teheran. Gli effetti si sono fatti sentire all’Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB), dove i voli a lungo raggio per Colombo e Washington hanno accumulato ritardi di diverse ore, mentre i collegamenti regionali di flydubai verso Baku, Mosca e Kazan sono stati ritardati o cancellati. Anche Abu Dhabi ha subito disagi, con il volo EY858 di Etihad da Sochi ritardato di quasi 19 ore a causa della chiusura dell’aeroporto russo. Il vettore low cost Air Arabia ha invece cancellato i voli per Kuwait e Bahrain da Abu Dhabi e Sharjah.
I responsabili dei viaggi aziendali consigliano ai clienti di riconfermare gli itinerari fino all’ultimo momento e di presentarsi in aeroporto con almeno tre ore di anticipo. «Stiamo assistendo a una tempesta perfetta di rischi politici, revisioni delle norme di sicurezza sanitaria e colli di bottiglia operativi», ha dichiarato Nikhil Menon, responsabile regionale di una società di gestione viaggi Fortune 500 a Dubai. «Per le multinazionali che spostano personale dentro e fuori dal Golfo, strumenti di monitoraggio in tempo reale e politiche di biglietteria flessibili sono ormai fondamentali.»
Guardando al futuro, diverse compagnie aeree europee e nordamericane — tra cui Air Canada, KLM e Lufthansa — hanno programmato riprese graduali dei voli verso gli Emirati da inizio ottobre a novembre, ma tutte le date restano «soggette alle condizioni di sicurezza». Fino a quando la situazione regionale non si stabilizzerà, i viaggiatori d’affari devono aspettarsi continui aggiustamenti e mantenere pronti piani di emergenza, come il lavoro da remoto o rotte alternative.
Fonte: Gulf News
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