
I viaggiatori in transito da Dubai, Abu Dhabi e Sharjah domenica 27 settembre hanno affrontato un’ondata di disagi senza precedenti. Un conteggio del Khaleej Times ha registrato 46 voli in ritardo e numerose cancellazioni, tra cui il Flydubai FZ 1502 da Catania e l’Emirates EK 413 da Christchurch. Le operazioni sono state compromesse in tutti i terminal di Dubai International, Zayed International (Abu Dhabi) e Sharjah International. Il ritardo più lungo ha riguardato l’Etihad EY 858 da Sochi, fermo per 18 ore a causa della chiusura degli aeroporti nel sud della Russia per condizioni meteorologiche avverse. Le rotte verso l’Asia centrale, l’Asia meridionale e l’Europa orientale sono state le più colpite, con i voli per Mosca, Tashkent, Almaty e Mumbai in ritardo di diverse ore. Gli analisti del traffico aereo attribuiscono i disagi a una “tempesta perfetta” causata da arrivi tardivi di aerei provenienti da aeroporti colpiti dal maltempo, interruzioni nei turni del personale di volo e controlli di sicurezza rafforzati legati al contesto di sicurezza più ampio del Golfo. Pur sottolineando che i terminal sono rimasti pienamente operativi, le autorità aeroportuali degli Emirati Arabi Uniti hanno invitato i passeggeri ad arrivare almeno tre ore prima della partenza e a monitorare siti web o app per aggiornamenti in tempo reale. Per i responsabili dei viaggi aziendali che inviano personale attraverso il sistema hub degli Emirati, l’episodio evidenzia l’importanza di biglietti flessibili e notifiche tempestive sui disagi. Le aziende con collegamenti critici nello stesso giorno sono consigliate di prevedere scali più lunghi o di valutare rotte alternative via Doha o Riyadh in caso di programmi serrati. I Smart Gates del governo continuano a processare i passeggeri in meno di quattro secondi, ma gli eventi del 27 settembre dimostrano che anche infrastrutture di terra di livello mondiale possono essere messe sotto pressione quando si sommano più fattori esterni. Le organizzazioni lungimiranti potrebbero voler rivedere le proprie politiche di duty of care per far fronte a condizioni operative regionali sempre più imprevedibili.
Fonte: Khaleej Times
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