
In una netta escalation delle restrizioni ai trasporti regionali, il 27 settembre gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso le operazioni di tutte le compagnie aeree iraniane—sia commerciali che cargo—verso Dubai, Abu Dhabi e Sharjah. La decisione, resa nota in un aggiornamento del settore aviazione da Gulf News, segue le nuove sanzioni del Tesoro USA rivolte a entità che forniscono supporto materiale al settore aereo iraniano. Con effetto immediato, vettori come Iran Airtour, Mahan Air e Qeshm Air non possono né atterrare né sorvolare il territorio emiratino. I voli già in rotta al momento dell’emanazione della direttiva sono stati autorizzati a proseguire grazie a esenzioni eccezionali; tutti i voli successivi sono vietati “fino a nuovo avviso”. L’Autorità Generale per l’Aviazione Civile degli Emirati (GCAA) ha definito la decisione “precauzionale e regolamentare”, non una rottura diplomatica, ma gli addetti ai lavori sottolineano che il divieto totale è senza precedenti. Le conseguenze su viaggi e trasporti sono immediate. Gli espatriati iraniani che lavorano negli Emirati—stimati oltre 100.000—dovranno affrontare rotte più lunghe via Muscat, Doha o Istanbul. I responsabili delle catene di approvvigionamento che movimentano prodotti deperibili e pezzi di ricambio critici tra Bandar Abbas e la Zona Franca di Jebel Ali dovranno passare al trasporto marittimo o a corridoi multimodali, allungando i tempi di consegna di diversi giorni. Anche le compagnie assicurative stanno ricalcolando i premi per i rischi di guerra sui voli charter che evitano lo spazio aereo iraniano, aumentando i costi per operatori energetici e di carichi speciali. Le multinazionali con programmi di mobilità devono prepararsi a eventuali rimpatri d’emergenza tramite hub in paesi terzi, qualora le tensioni dovessero aggravarsi. I diplomatici ad Abu Dhabi hanno sottolineato che i viaggi umanitari—comprese le evacuazioni mediche—potranno essere autorizzati caso per caso, ma solo tramite esenzioni scritte della GCAA ottenute con almeno 72 ore di anticipo.
Fonte: Gulf News
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