
Un editoriale del Las Vegas Sun del 27 settembre ha messo in luce una nuova causa legale promossa dal Procuratore Generale di New York, Letitia James, insieme a diverse grandi città, che contesta la decisione dell’amministrazione Trump di reintrodurre un test di inammissibilità più severo basato sul cosiddetto “public charge”. La coalizione sostiene che considerare l’uso di benefici come SNAP o Medicaid come motivo per negare la green card scoraggerà gli immigrati presenti legalmente dal ricorrere all’assistenza sanitaria, danneggiando la salute pubblica e le economie locali. La causa, depositata venerdì scorso nel Distretto Sud di New York, mira a ottenere un’ingiunzione prima che la norma entri in vigore il 15 ottobre. I querelanti affermano che il Dipartimento della Sicurezza Interna non ha valutato l’impatto finanziario sui sistemi Medicaid statali e ha violato l’Administrative Procedure Act riducendo il periodo per i commenti pubblici. Dal punto di vista della mobilità, la norma ripristinata aumenta gli oneri documentali per i datori di lavoro che sponsorizzano la residenza permanente. I dipendenti stranieri dovranno fornire dettagliati rapporti creditizi, prove di assicurazione sanitaria e dichiarazioni patrimoniali per confutare la presunzione di dipendenza economica. I tempi di elaborazione potrebbero allungarsi mentre gli ufficiali USCIS esaminano una mole maggiore di documenti finanziari. Le aziende con personale straniero di livello medio, i cui salari si aggirano intorno al reddito mediano, sono le più esposte. I responsabili della mobilità dovrebbero informare subito i candidati sull’importanza di mantenere un’assicurazione privata e di evitare l’uso di benefici che potrebbero essere fraintesi. Se l’ingiunzione verrà concessa, la tempistica di conformità potrebbe nuovamente cambiare, sottolineando l’importanza di un monitoraggio agile delle politiche. Poiché la causa è stata depositata nel Secondo Circuito, qualsiasi decisione in appello potrebbe creare un contrasto con altri circuiti, aumentando la probabilità che la Corte Suprema intervenga il prossimo anno.
Fonte: Las Vegas Sun
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