
Il Ministero dell'Interno austriaco ha aggiornato silenziosamente il suo portale informativo sull'Ucraina il 29 settembre, confermando che il regime di protezione temporanea previsto dalla Direttiva UE sull’Afflusso Massiccio sarà esteso fino al 4 marzo 2028, un anno oltre la scadenza attuale a livello UE fissata per marzo 2027. Questa proroga consente a circa 96.000 cittadini ucraini titolari della carta blu “Vertriebener” di continuare a vivere e lavorare in Austria senza dover richiedere un permesso di soggiorno standard.
Una nuova condizione importante riguarda però la prova che i beneficiari adulti abbiano rispettato gli obblighi di servizio militare in Ucraina. Le prove accettate includono un timbro di uscita sul passaporto, un certificato digitale di esenzione rilasciato tramite l’app “Reserv+” del Ministero della Difesa ucraino, o altri documenti che attestino una partenza legittima. Questa regola si applica solo agli arrivi dopo il 4 agosto 2026; chi è già sotto protezione mantiene il proprio status.
Il rafforzamento dei criteri di ammissibilità riflette il crescente dibattito pubblico sugli “evasori della leva” a seguito del decreto di mobilitazione parziale di Kiev. I datori di lavoro di personale ucraino con contratti di distacco dovrebbero ricordare ai nuovi assunti di raccogliere la documentazione necessaria prima del rinnovo delle carte di soggiorno previsto entro fine anno. La mancata presentazione potrebbe bloccare l’accesso al mercato del lavoro e ai benefici sociali.
Il ministero ha inoltre ribadito che i titolari ucraini della Red-White-Red Card plus possono abbandonare la protezione temporanea, ottenendo così accesso illimitato al mercato del lavoro e una validità più lunga del permesso. I reparti HR devono presentare le domande di conversione almeno tre mesi prima della scadenza della carta blu attuale.
Dal punto di vista della pianificazione della mobilità, l’orizzonte di 17 mesi fino a marzo 2028 offre alle aziende chiarezza per pianificare i budget relativi a sussidi abitativi e corsi di integrazione, ma il nuovo filtro sullo status militare potrebbe complicare i trasferimenti a breve termine di dipendenti maschi nelle fasce d’età interessate.
Una nuova condizione importante riguarda però la prova che i beneficiari adulti abbiano rispettato gli obblighi di servizio militare in Ucraina. Le prove accettate includono un timbro di uscita sul passaporto, un certificato digitale di esenzione rilasciato tramite l’app “Reserv+” del Ministero della Difesa ucraino, o altri documenti che attestino una partenza legittima. Questa regola si applica solo agli arrivi dopo il 4 agosto 2026; chi è già sotto protezione mantiene il proprio status.
Il rafforzamento dei criteri di ammissibilità riflette il crescente dibattito pubblico sugli “evasori della leva” a seguito del decreto di mobilitazione parziale di Kiev. I datori di lavoro di personale ucraino con contratti di distacco dovrebbero ricordare ai nuovi assunti di raccogliere la documentazione necessaria prima del rinnovo delle carte di soggiorno previsto entro fine anno. La mancata presentazione potrebbe bloccare l’accesso al mercato del lavoro e ai benefici sociali.
Il ministero ha inoltre ribadito che i titolari ucraini della Red-White-Red Card plus possono abbandonare la protezione temporanea, ottenendo così accesso illimitato al mercato del lavoro e una validità più lunga del permesso. I reparti HR devono presentare le domande di conversione almeno tre mesi prima della scadenza della carta blu attuale.
Dal punto di vista della pianificazione della mobilità, l’orizzonte di 17 mesi fino a marzo 2028 offre alle aziende chiarezza per pianificare i budget relativi a sussidi abitativi e corsi di integrazione, ma il nuovo filtro sullo status militare potrebbe complicare i trasferimenti a breve termine di dipendenti maschi nelle fasce d’età interessate.
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