
Il Sistema Informativo Giuridico Federale (RIS) ha pubblicato il 29 settembre 2026 l’ultima versione consolidata dell’“Übereinkommen zur Durchführung des Schengener Abkommens” dell’Austria. L’aggiornamento incorpora le modifiche introdotte nell’ultimo anno, in particolare la nuova formulazione dell’Articolo 3 che definisce gli obblighi degli agenti quando un cittadino di un paese terzo manifesta l’intenzione di richiedere lo status di rifugiato “in forma scritta, orale o qualsiasi altra modalità” al confine esterno. Pur essendo principalmente un’operazione di codifica, il testo pone fine a mesi di incertezze sulla possibilità di effettuare tali dichiarazioni in lingue diverse dal tedesco o dall’inglese. Il commento aggiornato conferma che “qualsiasi lingua comprensibile all’ufficiale tramite un interprete” è sufficiente, obbligando di fatto i posti di frontiera aeroportuali e terrestri con Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovenia a garantire un servizio di interpretariato remoto 24 ore su 24. Per i team di mobilità aziendale, questa precisazione riduce il rischio che i familiari accompagnatori privi di visto UE vengano respinti prima che venga registrata l’intenzione di richiedere asilo. I vettori che operano negli aeroporti di Vienna e Salisburgo devono inoltre aggiornare i manuali dell’equipaggio, poiché il mancato riconoscimento di una richiesta di protezione potrebbe comportare pesanti sanzioni di responsabilità per il vettore. La consolidazione allinea anche gli importi di riferimento austriaci per il sostentamento (attualmente 120 € al giorno per soggiorni brevi) con la tabella della Commissione Europea di agosto 2026, informazione che i viaggiatori esenti da visto potrebbero dover dimostrare durante controlli a campione nella zona di confine. I reparti HR che preparano lettere di invito dovrebbero aggiornare immediatamente tali cifre. Essendo un documento legalmente vincolante, si prevede che venga citato nelle prossime cause legali che contestano i controlli prolungati alle frontiere interne austriache. I consulenti per la mobilità sono invitati a scaricare e archiviare la versione del 29 settembre per garantire che i pareri legali si riferiscano al testo aggiornato.
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