
La polizia belga e francese ha arrestato 21 sospetti in un’operazione su larga scala contro una rete che utilizzava falsi titolari di carte d’imbarco e facchini corrotti per sottrarre valigie piene di cocaina e cannabis dalle aree di riconsegna bagagli dell’aeroporto di Bruxelles. I raid transfrontalieri—19 in Belgio, 2 in Francia—sono avvenuti nella notte del 30 settembre, con le autorità che hanno sequestrato 57.000 euro in contanti, portafogli di criptovalute, otto veicoli, armi e orologi di lusso.
Secondo gli investigatori, il sistema è iniziato nel 2025, quando gli agenti hanno trovato 30 kg di cocaina in borse sportive abbandonate provenienti da Cancún. I corrieri volavano a Bruxelles, abbandonavano la droga e se ne andavano. Gli “estrattori”, muniti di biglietti economici last minute che garantivano loro l’accesso all’area airside, recuperavano i bagagli senza mai salire a bordo di un volo. Il personale aeroportuale avrebbe aiutato a dirottare alcune valigie prima che raggiungessero il nastro trasportatore.
Il caso solleva nuove preoccupazioni sui rischi interni e sul controllo del perimetro nel sesto aeroporto cargo più trafficato d’Europa. Nel 2024, l’aeroporto di Bruxelles ha introdotto una Zona di Accesso Sicuro con lettori biometrici per i badge, ma la polizia ritiene che la rete abbia comunque corrotto o costretto i dipendenti a terra. Il Ministro dell’Interno federale Bernard Quintin ha ordinato un’immediata revisione delle procedure di selezione del personale e ha annunciato l’arrivo di 60 agenti aggiuntivi della Polizia dell’Aviazione prima del picco natalizio.
Per i responsabili dei viaggi aziendali e delle missioni, la stretta potrebbe tradursi in code più lunghe alle dogane e controlli secondari casuali all’arrivo. Le aziende di logistica devono prepararsi a ispezioni più rigorose dei carichi e possibili ritardi mentre la dogana ricalibra i profili di rischio. La Brussels Airport Company ha dichiarato che oggi i flussi passeggeri erano “normali”, ma ha avvertito che i controlli di sicurezza sui bagagli in transito potrebbero richiedere “qualche minuto in più del solito”.
L’incidente sottolinea l’importanza del tracciamento in tempo reale dei viaggiatori e della copertura assicurativa per i dipendenti in transito attraverso hub che fungono anche da principali porte di ingresso per le merci. Le aziende potrebbero voler informare i viaggiatori sui nuovi schemi di pattugliamento della polizia e ricordare loro di conservare le ricevute dei bagagli per eventuali verifiche a campione.
Secondo gli investigatori, il sistema è iniziato nel 2025, quando gli agenti hanno trovato 30 kg di cocaina in borse sportive abbandonate provenienti da Cancún. I corrieri volavano a Bruxelles, abbandonavano la droga e se ne andavano. Gli “estrattori”, muniti di biglietti economici last minute che garantivano loro l’accesso all’area airside, recuperavano i bagagli senza mai salire a bordo di un volo. Il personale aeroportuale avrebbe aiutato a dirottare alcune valigie prima che raggiungessero il nastro trasportatore.
Il caso solleva nuove preoccupazioni sui rischi interni e sul controllo del perimetro nel sesto aeroporto cargo più trafficato d’Europa. Nel 2024, l’aeroporto di Bruxelles ha introdotto una Zona di Accesso Sicuro con lettori biometrici per i badge, ma la polizia ritiene che la rete abbia comunque corrotto o costretto i dipendenti a terra. Il Ministro dell’Interno federale Bernard Quintin ha ordinato un’immediata revisione delle procedure di selezione del personale e ha annunciato l’arrivo di 60 agenti aggiuntivi della Polizia dell’Aviazione prima del picco natalizio.
Per i responsabili dei viaggi aziendali e delle missioni, la stretta potrebbe tradursi in code più lunghe alle dogane e controlli secondari casuali all’arrivo. Le aziende di logistica devono prepararsi a ispezioni più rigorose dei carichi e possibili ritardi mentre la dogana ricalibra i profili di rischio. La Brussels Airport Company ha dichiarato che oggi i flussi passeggeri erano “normali”, ma ha avvertito che i controlli di sicurezza sui bagagli in transito potrebbero richiedere “qualche minuto in più del solito”.
L’incidente sottolinea l’importanza del tracciamento in tempo reale dei viaggiatori e della copertura assicurativa per i dipendenti in transito attraverso hub che fungono anche da principali porte di ingresso per le merci. Le aziende potrebbero voler informare i viaggiatori sui nuovi schemi di pattugliamento della polizia e ricordare loro di conservare le ricevute dei bagagli per eventuali verifiche a campione.
Fonte: Aviation24.be
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