
Citandosi esempi drammatici come l’incendio estivo nelle Alte Fagne al confine belga-tedesco, la Commissione Europea ha presentato un piano per un “Sistema di Comunicazione Critica” a livello UE, che permetterebbe a polizia, vigili del fuoco e squadre mediche di restare connessi durante operazioni transfrontaliere. La proposta, pubblicata mercoledì, prevede la migrazione delle reti di emergenza nazionali da radio a banda stretta a una rete interoperabile 5G a banda larga, collegata alla nuova costellazione satellitare Iris² dell’UE.
Durante l’incendio nelle Alte Fagne, le squadre belghe hanno perso il contatto radio una volta entrate in Germania per coordinare i voli degli aerei antincendio, costringendo i comandanti a usare telefoni personali con copertura irregolare. Un blackout simile ha ostacolato un inseguimento di polizia transfrontaliero vicino a Maastricht, quando gli agenti olandesi non sono riusciti ad avvisare direttamente i colleghi belgi a Liegi. Bruxelles sostiene che queste lacune mettono a rischio la sicurezza pubblica e, di conseguenza, la libera circolazione di persone e merci, pilastri del mercato unico.
Secondo il progetto, ogni Stato membro aggiornerà la propria rete di sicurezza pubblica, collegandosi a un hub centrale UE responsabile del monitoraggio della cybersecurity e degli standard di interoperabilità. Le unità militari potrebbero utilizzare il sistema, aumentando il profilo strategico dei produttori europei di apparecchiature telecom; Airbus, Leonardo e Frequentis hanno già partecipato a progetti pilota. Se approvato dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, il lancio inizierà nel 2029 con piena operatività prevista per il 2036.
Per i datori di lavoro che gestiscono squadre multinazionali sul campo – dagli ispettori di oleodotti agli addetti alla sicurezza di eventi – il sistema promette servizi push-to-talk e dati senza interruzioni oltre confine, riducendo la necessità di SIM locali ingombranti o radio a noleggio. Il Ministero dell’Interno belga ha accolto con favore la proposta, sottolineando che la sostituzione prevista della vecchia rete ASTRID è in linea con la tempistica UE. In attesa delle decisioni sui finanziamenti, le linee guida per gli appalti dovranno chiarire se i dispositivi certificati in un Paese potranno automaticamente connettersi in un altro, una questione cruciale per le aziende di logistica che spostano personale e camion merci lungo i traffici corridoi belgi.
Durante l’incendio nelle Alte Fagne, le squadre belghe hanno perso il contatto radio una volta entrate in Germania per coordinare i voli degli aerei antincendio, costringendo i comandanti a usare telefoni personali con copertura irregolare. Un blackout simile ha ostacolato un inseguimento di polizia transfrontaliero vicino a Maastricht, quando gli agenti olandesi non sono riusciti ad avvisare direttamente i colleghi belgi a Liegi. Bruxelles sostiene che queste lacune mettono a rischio la sicurezza pubblica e, di conseguenza, la libera circolazione di persone e merci, pilastri del mercato unico.
Secondo il progetto, ogni Stato membro aggiornerà la propria rete di sicurezza pubblica, collegandosi a un hub centrale UE responsabile del monitoraggio della cybersecurity e degli standard di interoperabilità. Le unità militari potrebbero utilizzare il sistema, aumentando il profilo strategico dei produttori europei di apparecchiature telecom; Airbus, Leonardo e Frequentis hanno già partecipato a progetti pilota. Se approvato dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, il lancio inizierà nel 2029 con piena operatività prevista per il 2036.
Per i datori di lavoro che gestiscono squadre multinazionali sul campo – dagli ispettori di oleodotti agli addetti alla sicurezza di eventi – il sistema promette servizi push-to-talk e dati senza interruzioni oltre confine, riducendo la necessità di SIM locali ingombranti o radio a noleggio. Il Ministero dell’Interno belga ha accolto con favore la proposta, sottolineando che la sostituzione prevista della vecchia rete ASTRID è in linea con la tempistica UE. In attesa delle decisioni sui finanziamenti, le linee guida per gli appalti dovranno chiarire se i dispositivi certificati in un Paese potranno automaticamente connettersi in un altro, una questione cruciale per le aziende di logistica che spostano personale e camion merci lungo i traffici corridoi belgi.
Fonte: Euronews
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