
Il governo federale belga ha tempo fino a giovedì 1 ottobre per presentare misure concrete per ridurre il rumore degli aerei intorno all’aeroporto di Bruxelles, pena sanzioni di 10.000 euro al giorno, fino a un massimo di 2 milioni di euro, secondo una sentenza del tribunale di febbraio 2025. Il Tribunale di primo grado ha stabilito che le attuali procedure di volo espongono circa 450.000 residenti a livelli di rumore superiori alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ordinando una valutazione dell’impatto ambientale e interventi immediati di mitigazione. Sebbene lo studio sia stato completato a giugno, l’azione politica è bloccata a causa di un acceso lobbying regionale. Al centro della controversia c’è la rotta di atterraggio satellitare RNP 07L, che convoglia gli arrivi nelle prime ore del mattino sopra le densamente popolate Koekelberg e Molenbeek. I consigli locali sostengono che rotte alternative sposterebbero il problema su aree agricole meno popolate; i comuni fiamminghi replicano che si tratterebbe solo di esportare il disturbo. Il ministero dell’aviazione deve ora scegliere tra deviare il traffico, imporre coprifuoco o obbligare a retrofit come procedure di inversione della spinta più silenziose. Per le compagnie aeree l’incertezza è rilevante dal punto di vista commerciale. Un coprifuoco notturno totale potrebbe costringere vettori come Brussels Airlines, Singapore Airlines Cargo e DHL Express a riprogrammare le operazioni, influenzando il trasporto merci urgente in stiva e i voli feeder mattutini. Le società di handling avvertono che anche un’estensione di 30 minuti del coprifuoco avrebbe ripercussioni sui turni del personale e sulle assegnazioni degli slot, con costi milionari in straordinari. I datori di lavoro multinazionali con expat nella capitale osservano con attenzione: un regime più severo sul rumore potrebbe migliorare la vivibilità in alcuni quartieri ma anche aumentare i tempi di pendolarismo dell’ultimo miglio se le rotte cambiano. I team di mobilità aziendale potrebbero dover rivedere politiche abitative e indennità di disagio a seconda di dove verranno tracciati i nuovi corridoi. Il caso dimostra come il contenzioso ambientale stia diventando un motore di cambiamento operativo nell’aviazione europea, aggiungendo un ulteriore livello di complessità per i manager della mobilità globale già alle prese con la rendicontazione di sostenibilità e gli obiettivi di emissioni Scope 3.
Fonte: The Brussels Times
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Belgio.Di più da Belgio
Visualizza tutto
Code di cinque ore all'aeroporto di Bruxelles rivelano le difficoltà crescenti del sistema di ingresso/uscita dell'UE
La rete di viaggi belga Selectair dà il via al Congresso Intergenerazionale in Marocco