
Proprio all’inizio delle vacanze scolastiche autunnali, il sindacato del personale di cabina easyJet con sede in Portogallo, SNPVAC, ha confermato uno sciopero di cinque giorni dal 2 al 6 ottobre. Sebbene l’azione coinvolga principalmente le basi di Lisbona, Porto e Faro, gli effetti si faranno sentire anche in Svizzera, dove easyJet Europe opera fino a sei voli giornalieri verso destinazioni portoghesi da Ginevra e Basilea, e lancerà una nuova rotta Zurigo–Pristina entro fine mese. Il ministero del lavoro portoghese ha imposto un servizio minimo su alcuni voli, ma easyJet avverte che fino al 30% della sua rete potrebbe subire disagi durante la riallocazione degli equipaggi. Ai passeggeri svizzeri è stata offerta la possibilità di riprenotare gratuitamente o ottenere rimborsi, tuttavia la capacità su vettori alternativi come SWISS e TAP è già limitata. I consulenti per i rischi di viaggio consigliano ai viaggiatori d’affari di optare per rotte del Gruppo Lufthansa via Francoforte o soluzioni treno-aereo attraverso Parigi in caso di cancellazioni crescenti. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio sottolinea la crescente frequenza di scioperi “locali” con ripercussioni internazionali. Le aziende dovrebbero mantenere aggiornata la lista dei dipendenti critici, avere a portata di mano le linee guida per i reclami EU261 e ricordare ai collaboratori che le richieste di risarcimento devono essere presentate entro due anni dalla data del volo. Le trattative su salari e stabilità dei turni tra easyJet e SNPVAC riprenderanno il 7 ottobre, ma il sindacato ha già annunciato un secondo sciopero dal 19 al 23 dicembre, minacciando il periodo di punta se non si raggiungeranno progressi.