La Polonia proroga i controlli alle frontiere dell'area Schengen con Germania e Lituania fino al 30 marzo 2027
La Polonia estende i controlli alle frontiere interne con Germania e Lituania fino al 30 marzo 2027
La Polonia prolunga i controlli temporanei alle frontiere con Germania e Lituania fino al 30 marzo 2027
Ultime Notizie
I ministri dell'Interno dell'UE discutono la proposta polacca di vietare i passaporti russi non biometrici
Durante la riunione del 1° ottobre dei ministri dell’Interno dell’UE, la Polonia ha ottenuto un crescente sostegno alla sua proposta di vietare l’ingresso ai viaggiatori russi in possesso di passaporti non biometrici e di limitare ulteriormente i visti turistici. L’iniziativa collega le preoccupazioni di sicurezza all’introduzione del Sistema Schengen di Entrata/Uscita e, se approvata, obbligherebbe le aziende a garantire che il personale russo sia in possesso di passaporti elettronici prima di viaggiare.
Guardia di Frontiera e agenti anticorruzione smantellano racket dei permessi di soggiorno per cittadini della CSI
Agenti della Guardia di Frontiera polacca e della CBA hanno smantellato una rete che vendeva documenti di lavoro falsi per ottenere permessi di soggiorno a cittadini russi, bielorussi e di altri paesi della CSI. Undici persone sono state arrestate e accusate di frode documentale e riciclaggio di denaro. I datori di lavoro devono prepararsi a possibili controlli sui fascicoli dei permessi di lavoro legati a questa truffa.
La Guardia di Frontiera polacca e l'Ufficio Anticorruzione smantellano una rete di frode sui permessi di soggiorno nella regione della Masovia
La Guardia di Frontiera polacca e l'ufficio anticorruzione hanno smantellato una rete accusata di falsificare documenti per ottenere permessi di soggiorno per centinaia di cittadini stranieri. Gli arresti evidenziano il rafforzamento dei controlli di Varsavia contro le frodi migratorie e segnalano un aumento della vigilanza sulle sponsorizzazioni aziendali per lavoratori provenienti da paesi terzi.
Record di 56 ore di attesa al valico Koroszczyn–Kozlovichi evidenzia il collo di bottiglia nel trasporto merci in Bielorussia
Le code per i camion merci in ingresso in Polonia dalla Bielorussia hanno raggiunto un picco di quasi 57 ore il 1° ottobre, a causa di una drastica riduzione della capacità di elaborazione bielorussa e di controlli di sicurezza polacchi più rigorosi. Il blocco sta causando disagi nelle catene di approvvigionamento per gli esportatori polacchi e aumenta i rischi di permanenza oltre il limite per gli autisti extra-UE. Gli spedizionieri stanno deviando il carico attraverso la Lituania o via ferrovia per rispettare i tempi di consegna.
Il valico di Barwinek–Vyšný Komárnik chiuderà per 12 ore sabato in occasione della commemorazione slovacca della Seconda Guerra Mondiale
Il valico di frontiera di Barwinek sulla strada nazionale DK-19 in Polonia sarà chiuso dalle 06:00 alle 18:00 del 3 ottobre a causa delle commemorazioni slovacche dell’offensiva del Passo Dukla del 1944. I veicoli pesanti dovranno deviare attraverso Chyżne o Ożenna, mentre il traffico passeggeri dovrà prevedere lunghi percorsi alternativi. I datori di lavoro che spostano personale o merci tra il sud-est della Polonia e la Slovacchia sono invitati a modificare subito gli itinerari per evitare ritardi costosi.
Quasi un'ora di ritardo a Koroszczyn–Kozlovichi a causa delle code di merci bielorusse in aumento
I tempi di attesa per il trasporto merci al valico di frontiera Koroszczyn–Kozlovichi in Bielorussia hanno raggiunto i 56 minuti questa sera, a causa dei controlli alle esportazioni bielorussi che hanno rallentato il traffico. Le aziende di logistica e i trasportatori dovrebbero prevedere ripercussioni sulle consegne just-in-time e valutare percorsi alternativi fino a quando l’accumulo non si sarà risolto.
La Polonia chiude temporaneamente gli aeroporti di Rzeszów e Lublino dopo un allarme militare mattutino
L'autorità dell'aviazione polacca ha temporaneamente chiuso gli aeroporti di Rzeszów e Lublino nelle prime ore del 30 settembre, mentre l'aeronautica rispondeva ai raid russi in Ucraina. La restrizione, durata poco più di un'ora, ha causato lievi ritardi ma nessuna cancellazione ed è stata revocata dopo che le autorità hanno confermato che nessun missile ha violato lo spazio aereo polacco. L'episodio evidenzia la continua instabilità per il traffico commerciale e umanitario che utilizza questi due aeroporti come porte d'accesso all'Ucraina.
La Polonia sospende il traffico alle frontiere di Połowce e Sławatycze con la Bielorussia per una revisione della sicurezza
La Polonia ha chiuso i valichi stradali di Połowce e Sławatycze con la Bielorussia il 30 settembre, citando motivi di sicurezza. Il traffico merci viene ora convogliato attraverso Koroszczyn/Kukuryki, dove i tempi di attesa hanno superato le 70 ore, causando ritardi nelle catene di approvvigionamento per autotrasportatori e produttori. Questa decisione restringe ulteriormente un confine bielorusso già fortemente controllato e segnala l’atteggiamento più rigido di Varsavia, che preme sull’UE per ottenere maggiore margine di manovra nella gestione delle pressioni migratorie ‘ibride’.
La Guardia di Frontiera polacca effettua l'espulsione in giornata di un cittadino ucraino con procedura di sicurezza accelerata
Gli agenti della Guardia di Frontiera a Opole hanno arrestato e deportato un ucraino di 61 anni il 30 settembre, eseguendo un ordine di rimpatrio e un divieto di ingresso nell’area Schengen di 10 anni nel giro di poche ore. Il caso evidenzia i poteri di espulsione rapida della Polonia dopo il 2025 per motivi di sicurezza e sottolinea l’importanza per i datori di lavoro di monitorare attentamente la conformità alle norme sull’immigrazione.
Georgiano con divieto di guida trovato a trattenersi oltre il permesso; consegnato alla Guardia di Frontiera a Poznań
Un automobilista georgiano di 40 anni fermato dalla polizia di Poznań per guida durante il divieto è stato anche scoperto a risiedere illegalmente in Polonia ed è stato trasferito alla custodia della Guardia di Frontiera il 30 settembre. L’episodio evidenzia una collaborazione più stretta tra polizia e servizi per l’immigrazione e rappresenta un avvertimento per i datori di lavoro sulle conseguenze del mancato rinnovo dello status di residenza.