
Il Ministero dell'Interno e dell'Amministrazione polacco (MSWiA) ha confermato il 1° ottobre 2026 che i controlli temporanei alle frontiere terrestri con Germania e Lituania saranno prorogati per ulteriori sei mesi, dal 2 ottobre 2026 al 30 marzo 2027. La decisione, adottata con un regolamento firmato dal Ministro dell’Interno Marcin Kierwiński, è stata pubblicata sul sito legislativo del governo e comunicata immediatamente alla stampa.
La Polonia aveva reintrodotto i controlli su queste due frontiere interne Schengen il 7 luglio 2025, citando un aumento senza precedenti delle traversate irregolari e il timore che i migranti venissero instradati lungo la rotta baltica per testare le difese di frontiera dell’UE. Da allora, gli agenti della Guardia di Frontiera hanno ispezionato oltre 4,5 milioni di viaggiatori e 2,3 milioni di veicoli, respingendo migliaia di persone prive del diritto di ingresso nell’area Schengen.
Secondo gli articoli 25-28 del Codice delle frontiere Schengen, uno Stato membro può temporaneamente ripristinare i controlli alle frontiere interne in caso di seria minaccia all’ordine pubblico o alla sicurezza interna. Varsavia sostiene che i continui “movimenti secondari” di migranti provenienti da Bielorussia e Russia, insieme a reti di contrabbando organizzate nei Balcani, giustifichino questa misura. Il registro pubblico delle notifiche della Commissione Europea conferma che la Polonia ha regolarmente informato Bruxelles della proroga.
Per i viaggiatori d’affari e i responsabili della mobilità aziendale l’impatto pratico è duplice. In primo luogo, chi entra in Polonia via terra o ferrovia da Germania o Lituania deve portare con sé passaporto o carta d’identità nazionale e prepararsi a controlli a campione che possono aggiungere dai 10 ai 30 minuti ai tempi di percorrenza in valichi principali come Świecko/Frankfurt-Oder e Budzisko. In secondo luogo, gli operatori logistici che gestiscono merci just-in-time dovranno rivedere i programmi per tenere conto di possibili code, soprattutto in vista del picco natalizio.
Compagnie aeree e di autobus non sono interessate, poiché i controlli riguardano solo le frontiere terrestri. Il governo polacco assicura che i controlli sono mirati e proporzionati, con pattuglie mobili aggiuntive invece di posti di blocco fissi, per minimizzare i disagi al traffico legittimo. Tuttavia, critici come la Camera di Commercio polacca e diverse associazioni di esportatori tedeschi avvertono che una sospensione prolungata della libera circolazione senza passaporto nell’area Schengen potrebbe frenare il commercio transfrontaliero e indebolire il mercato unico.
Le aziende con personale mobile sono invitate a monitorare i tempi di attesa pubblicati su granica.gov.pl e a consigliare ai dipendenti di prevedere tempi extra per gli spostamenti via terra tra Polonia, Germania e Lituania.
La Polonia aveva reintrodotto i controlli su queste due frontiere interne Schengen il 7 luglio 2025, citando un aumento senza precedenti delle traversate irregolari e il timore che i migranti venissero instradati lungo la rotta baltica per testare le difese di frontiera dell’UE. Da allora, gli agenti della Guardia di Frontiera hanno ispezionato oltre 4,5 milioni di viaggiatori e 2,3 milioni di veicoli, respingendo migliaia di persone prive del diritto di ingresso nell’area Schengen.
Secondo gli articoli 25-28 del Codice delle frontiere Schengen, uno Stato membro può temporaneamente ripristinare i controlli alle frontiere interne in caso di seria minaccia all’ordine pubblico o alla sicurezza interna. Varsavia sostiene che i continui “movimenti secondari” di migranti provenienti da Bielorussia e Russia, insieme a reti di contrabbando organizzate nei Balcani, giustifichino questa misura. Il registro pubblico delle notifiche della Commissione Europea conferma che la Polonia ha regolarmente informato Bruxelles della proroga.
Per i viaggiatori d’affari e i responsabili della mobilità aziendale l’impatto pratico è duplice. In primo luogo, chi entra in Polonia via terra o ferrovia da Germania o Lituania deve portare con sé passaporto o carta d’identità nazionale e prepararsi a controlli a campione che possono aggiungere dai 10 ai 30 minuti ai tempi di percorrenza in valichi principali come Świecko/Frankfurt-Oder e Budzisko. In secondo luogo, gli operatori logistici che gestiscono merci just-in-time dovranno rivedere i programmi per tenere conto di possibili code, soprattutto in vista del picco natalizio.
Compagnie aeree e di autobus non sono interessate, poiché i controlli riguardano solo le frontiere terrestri. Il governo polacco assicura che i controlli sono mirati e proporzionati, con pattuglie mobili aggiuntive invece di posti di blocco fissi, per minimizzare i disagi al traffico legittimo. Tuttavia, critici come la Camera di Commercio polacca e diverse associazioni di esportatori tedeschi avvertono che una sospensione prolungata della libera circolazione senza passaporto nell’area Schengen potrebbe frenare il commercio transfrontaliero e indebolire il mercato unico.
Le aziende con personale mobile sono invitate a monitorare i tempi di attesa pubblicati su granica.gov.pl e a consigliare ai dipendenti di prevedere tempi extra per gli spostamenti via terra tra Polonia, Germania e Lituania.
Fonte: Reuters / PAP
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